RICERCA & INNOVAZIONE
A contatto con la pelle
Pannolini, maschere di bellezza, bendaggi: saranno realizzati partendo da sostanze biodegradabili 

Cosa accomuna un oggetto di utilizzo massivo come i pannolini, a prodotti come le maschere di bellezza o i bendaggi per le ferite? In primis, il fatto che tutti e tre entrano a contatto con la pelle: ma, in prospettiva, anche la possibilità di realizzarli partendo da biopolimeri e da sostanze nanostrutturate naturali (scarti di cibo, prodotti di biomasse). Se ne sta occupando il progetto  PolyBioSkin, un H2020 a coordinamento spagnolo che ha come partner anche il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali. Giunto a metà del cammino, il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti biodegradabili e provenienti al 90% da fonti rinnovabili, laddove oggi si utilizzano materiali da petrolchimica. “Stiamo cercando di tradurre necessità ambientali in caratteristiche interessanti anche per il mercato, mettendo assieme applicazioni di vario tipo, in parte di largo consumo, in parte di nicchia: e i materiali su cui si lavora possono garantire buoni investimenti”, sottolinea Maria Beatrice Coltelli del DICI dell’Università di Pisa (partner di progetto assieme a un gruppo di Dermatologia dell’Università Vanvitelli di Napoli). L’obiettivo, infatti, è arrivare alla validazione in ambiente industriale: presupposto necessario alla futura commercializzazione.