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Ambasciatore della musica italiana 
Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento: una Università della Musica che apre le porte all’industria creativa

Siamo nel centro storico di Beneven to, a pochi passi dal complesso Santa Sofi a, sito Unesco, Patrimonio dell’umanità. In questo luogo suggestivo ricco di storia e cultura, ubicato nello storico Palazzo De Simone, ha sede il Conservatorio Statale di Musica di Benevento “Nicola Sala”, un’istituzione accademica dal respiro internazionale, con contenuti didattici e formativi fortemente ancorati alla prestigiosa storia della musica italiana e napoletana. Uno scrigno che custodisce le melodie dei più grandi compositori al mondo, insegnate e tramandate alle nuove generazioni di musicisti in erba provenienti dall’intera Penisola e dall’estero. “Siamo costantemente impegnati nella progettazione e realizzazione di progetti musicali internazionali, che ci hanno permesso di essere nel 2017 il primo conservatorio in Italia per produzione artistica, con 346 concerti”. La forte attrattività del Conservatorio di Benevento è dovuta alla originalità dei suoi corsi, ad esempio “Canzone classica napoletana” o “Direttore di palcoscenico”. La scelta di puntare su nuovi titoli accademici, con alte

probabilità d’inserimento nell’industria creativa, è stata la chiave di volta per aumentare il numero degli iscritti insieme alla donazione, da parte del Comune di Benevento, del teatro San Vittorino, magnificamente ristrutturato e dotato di impianti multimediali e tecnologie sceniche avanzate. “La fruizione della musica da parte dei giovani è molto cambiata - aggiunge il direttore, Giuseppe Ilario -. Oggi dobbiamo confrontarci con nuove musiche e nuove tecnologie ,come il jazz, il pop e la musica elettronica, dobbiamo essere quindi abili ad adeguarci ai tempi e proporre nuovi percorsi formativi. Noi l’abbiamo fatto ed è stata la nostra ‘nota’ vincente: aprirsi alle nuove forme musicali”. La vitalità del Conservatorio “Nicola Sala” risiede nella impeccabile governance duale, che unisce l’esperienza e la saggezza del direttore alla lungimiranza e dinamicità del presidente del cda Caterina Meglio, di recente nominata al vertice della Conferenza nazionale dei conservatori. “I nostri allievi pongono grande attenzione alle dinamiche del mercato del lavoro nell’industria creativa, che in Italia genera numeri significativi in termini di Pil. Ecco che il Conservatorio “Nicola Sala”, con le sue rassegne e programmazioni artistiche, diventa un importante volano di sviluppo territoriale. Affiancare e sostenere istituzioni accademiche come le nostre, significa rendere il sistema Paese maggiormente competitivo e più attrattivo per le nuove generazioni che, da tutto il mondo ed in particolare dalla Cina, guardano con grande interesse all’Italia per il suo immenso patrimonio culturale e musicale”. Se nell’era digitale è la conoscenza il bene più prezioso, allora non può che essere la cultura la leva strategica per la crescita: “Proprio qui a Benevento - conclude Caterina Meglio - l’ex presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, oggi nel Cda della Fondazione Teatro alla Scala, sottolineò la grande valenza in termini di ricadute positive sull’intera società di un sistema economico che mette la cultura al primo posto”.