RICERCA & INNOVAZIONE
Atterraggi più semplici per velivoli di aviazione generale ed elicotteri
Un sistema innovativo permette traiettorie brevi e flessibili, con grande vantaggio anche per il sistema aeroportuale

Ivelivoli dell’aviazione generale, soprattutto quelli di piccole dimensioni per trasporto personale, e gli elicotteri avranno nei prossimi decenni un ruolo sempre più rilevante nei trasporti in Europa. Per migliorare la gestione del traffico aereo – obiettivo del programma SESAR 2020 – è dunque necessario sviluppare soluzioni innovative applicabili anche ai piccoli velivoli, soprattutto nelle fasi finali del volo (approccio ed atterraggio), che consentano la loro integrazione con i velivoli di grandi dimensioni del traffico commerciale. Questi ultimi, sfruttando i sistemi di navigazione satellitare, sono ormai in grado di eseguire atterraggi di precisione con traiettorie curve, che non richiedono l’allineamento alla pista già a grande distanza, evitano il sorvolo a bassa quota di zone abitate, e offrono vantaggi in termini di capacità degli aeroporti e risparmio di carburante. Il progetto “GRADE”, coordinato dal CIRA e a cui partecipano l’Università Parthenope, ISSNOVA e NAIS, ha l’obiettivo di dimostrare l’applicabilità di queste innovazioni tecnologiche e procedurali anche ai velivoli dell’aviazione generale e agli elicotteri. “A tale scopo in GRADE stiamo realizzando due tipologie di prototipi, utilizzabili a bordo di velivoli di piccole dimensioni – spiegano l’ingegner Antonio Vitale del CIRA ed il professor Giuseppe Del Core dell’Ateneo Campano –: abbiamo sviluppato gli algoritmi per la navigazione di precisione e l’interfaccia pilota, che può essere installata su comuni ed economici tablet. Questi prototipi forniscono al pilota tutte le informazioni necessarie per eseguire in sicurezza le procedure innovative di approccio ed atterraggio”. Nei mesi scorsi le prime dimostrazioni ai simulatori di volo, effettuate in Italia e Germania con la collaborazione di piloti e controllori di traffico aereo maltesi e bulgari, hanno dato ottimi risultati. Da qui in poi l’obiettivo sarà quello di fornire dimostrazioni in volo, a conferma della effettiva applicabilità delle soluzioni proposte. “Una novità di questo tipo sarebbe importantissima anche per gli scali di piccole dimensioni – chiudono Del Core e Vitale -. Oggi molti grandi aeroporti sono saturi: con questi sistemi si potrà spostare parte del traffico su aeroporti minori, che potranno incrementare i propri volumi, oggi esigui”.