RICERCA & INNOVAZIONE
C’è il sole, fate attenzione!
Un progetto italo-austriaco studia il ruolo dei raggi solari e dell’altitudine sullo sviluppo dei melanomi della cute

La diversa altitudine, l’esposizione solare e l’inquinamento sono fattori di rischio di melanoma cutaneo? È quanto cerca di dimostrare il progetto “MEMS” (Eterogeneità del Melanoma: dai monti al mare- altitudine, esposizione solare e inquinamento nello sviluppo della neoplasia cutanea), che ha per lead partner il DSM dell’Università di Trieste, e a cui partecipano l’Azienda Sanitaria Alto Adige, il CRO di Aviano e l’Università medica di Innsbruck. I dati acquisiti nel corso del progetto testimoniano differenze notevoli nella incidenza del

melanoma cutaneo fra la popolazione triestina, bolzanina e quella del capoluogo tirolese. Il pool di lavoro con l’aiuto del dott. Davide Brunetti sta elaborando i dati epidemiologici e clinici: “Ora dobbiamo esaminare, dal punto di vista molecolare, se i melanomi insorti a livello del mare presentano caratteristiche diverse rispetto a quelli insorti ad altitudini più elevate – spiega la professoressa Serena Bonin, coordinatrice del progetto -. A Trieste c’è la cattiva abitudine a esporsi troppo al sole; vogliamo capire cosa succede in quota, confrontare i dati di incidenza dei singoli paesini di montagna”. Come si può intervenire? “A Trieste realizziamo campagne informative sulle conseguenze dell’esposizione al sole. In Austria e in Alto Adige vengono realizzate anche iniziative per i medici di base”. In futuro, Bonin punta anche al finanziamento di un progetto “MEMS2”, per estendere la ricerca anche alla zona di Salisburgo e del Bellunese.