DOSSIER
Due secoli di oliva taggiasca
La storia del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, dalle macine in pietra all’export mondiale

Dalla cima delle colline che abbracciano Imperia c’è una vista magica: il mare, l’arrampicarsi delle case, gli uliveti, il porto. Incastonato tra le verdi alture, si scorge il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, gioiello che da quasi duecento anni lavora l’oro della Riviera Ligure: l’oliva taggiasca. Una storia che comincia nel 1827, come ci racconta Cristiana Mela, amministratore dell’azienda, “da un frantoio secolare con le macine in pietra colombina, mosse da un asino bendato. Sono più di 190 anni che la nostra famiglia produce olio extravergine, rigorosamente con olive taggiasche coltivate e raccolte nella provincia di Imperia”. Figlia di Paola e Antonio Mela, Cristiana siede oggi in cabina di regia con la sorella, Serena. “Mio padre è una vera e propria enciclopedia dei prodotti del territorio, ci ha insegnato tantissimo e il suo supporto è tuttora molto importante”. A quasi due secoli dalla prima oliva spremuta, il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia continua a produrre, facendo tesoro dei segreti del mestiere, tramandati in famiglia da ormai sette generazioni, continua a produrre olio di alta qualità avvalendosi di nuove tecnologie. “Il nostro è un moderno frantoio a ciclo continuo, che lavora l’olio a freddo, in modo da evitare ossidazioni - continua Mela - coniugando innovazione e tradizione, per ottenere un olio fruttato leggero, delicato, con sentori di mandorla, pinolo e carciofo”. Prodotto da olive monocultivar taggiasca, il gioiello del Frantoio ha ricevuto il marchio di qualità Dop e numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Ercole Olivario. “Ma non ci limitiamo a questo: prepariamo, con le ricette delle nostre nonne e bisnonne, altri prodotti tradizionali senza conservanti di alcun tipo: dalle olive taggiasche ai paté e sottoli, passando dai dolci, come il panettone all’olio, e i condimenti come il tipico pesto ligure”, sottolinea l’amministratore dell’azienda. Gemme rare, che il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia sta facendo conoscere in tutto il mondo. “Esportiamo in Europa, Giappone, Stati Uniti, Canada, Russia e anche Hong Kong - conclude Mela - è importante diffondere il più possibile la cultura dell’olio extra vergine di oliva e della qualità artigianale, seguendo il nostro motto: Dal 1827, piccoli produttori di grande qualità”.

FRANTOIO DI SANT'AGATA DI ONEGLIA
Cristiana Mela