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Formaggi di Lombardia: dalla stalla alla tavola
Coop Santangiolina, una famiglia di 300 allevatori che ogni giorno garantisce qualità e freschezza

Ci sono slogan aziendali costruiti apposta per fare sensazione sul pubblico, altri che, come i motti delle famiglie nobili, raccontano di un passato glorioso e altri ancora che si limitano - si fa per dire - a sottolineare quella che è una semplice, bellissima realtà. “Dalla stalla alla tavola” appartiene certamente a quest’ultima categoria, perché non fa altro che ribadire ciò che è sotto gli occhi di tutti, da anni: sì, lo slogan della Cooperativa Santangiolina Latte Fattorie Lombarde è la pura, basilare espressione di quello che da sempre viene fatto in quel triangolo fertile e felice di terra che si stende fra Milano, la pianura mantovana e quella lodigiana, ovvero trasformare il latte delle aziende agricole locali nei sapori tipici del territorio. Ma Santangiolina Latte Fattorie Lombarde non è una normale cooperativa di raccolta, e neppure la classica latteria sociale di cui l’Italia pullula, assomiglia più a una grande famiglia allargata, i cui componenti sono i circa 300 allevatori associati che ogni giorno conferiscono il proprio latte, quelli che una volta erano gergalmente chiamati i “pitalou”, ovvero i “piccoli”, che nelle loro fattorie mungevano il latte per produrre quel poco formaggio che, tolto il consumo domestico, andava in vendita diretta. Il tempo e passato, i “pitalou” sono cresciuti e, spinti dalla passione per le cose buone e ben fatte, si sono dati un’organizzazione solida, puntuale, forte, che negli anni ha reso Santangiolina Latte Fattorie Lombarde un modello di qualità ed efficienza:

“Con Santangiolina ogni giorno la tradizione casearia lombarda inizia una nuova storia - spiega il presidente Antonio Baietta - da principio attraverso il lavoro dei principali produttori nazionali ai quali forniamo la materia prima per produzioni di qualità certificata, e dal 2007 anche con la trasformazione in proprio grazie ai tre caseifici che abbiamo acquisito e nei quali produciamo Grana Padano Dop, Taleggio Dop, Quartirolo Lombardo Dop, burro e altre specialità. I nostri soci sono tutti allevatori di lunga tradizione, che vivono in armonia col territorio e la natura, contribuendo allo sviluppo di un modello di economia sociale che fa dell’aggregazione un vincolo importante e dell’innovazione un obiettivo comune da sostenere tutti assieme. Col nostro lavoro, che inizia ogni mattina in stalla, noi difendiamo non solo il valore del latte dei nostri soci, ma vogliamo anche valorizzare la qualità di quel latte attraverso una gestione sostenibile della filiera”. Oggi, oltre alla sede centrale di San Colombano al Lambro (Milano), Santangiolina Latte Fattorie Lombarde può contare su altri due siti produttivi, uno a Cereta di Volta Mantovana (Mantova) e uno a Pandino (Cremona), più uno stabilimento per la stagionatura con annesso burrificio in Valsassina. Nell’ampia offerta dei prodotti a marchio Santangiolina ci sono formaggi freschi come la caciotta “Gemma di latte”, il Quartirolo Lombardo Dop, il “Fior di prato”, il “Gemma di capra” e il “Pitalòu”, e stagionati, per esempio il Grana Padano Dop e i tipici della Valsassina quali la Robiola “Grignetta”, il Quartirolo “Fior di roccia”, il Taleggio Dop, il Resegone e i piccoli “Montanelli”, più il prodotto riserva di alta gamma, il Grana Padano Dop “Mantova 449”, che prende il nome dal numero di casello del Caseificio di Volta Mantovana, acquisito nel 2007 e nel quale viene prodotto in esclusiva. “Il nostro latte - prosegue Antonio Baietta - viene destinato a questa o quella produzione a seconda delle sue caratteristiche qualitative, con un’attenzione curata nei dettagli, regolata da severi disciplinari e controlli giornalieri sia sulla materia prima che sul prodotto finito. Assaggiare i formaggi di Santangiolina Latte Fattorie Lombardenon vuol dire semplicemente degustare un prodotto particolare, ma condividere tutto un modello di sviluppo dove la qualità, la tracciabilità e la passione sono elementi fondamentali”. E Santangiolina Latte Fattorie Lombardeinveste anche nel proprio futuro, per potere offrire ai propri clienti un servizio e un prodotto sempre migliori: nel 2018 infatti sono stati stanziati 8 milioni di euro per la realizzazione di un magazzino dalla capienza di 100.000 forme da destinare alla stagionatura del Grana Padano annesso al sito di Volta Mantovana, ma soprattutto per potenziare lo stabilimento di Pandino, non a caso “capitale” italiana del formaggio, dove ogni anno viene organizzato uno dei più importanti concorsi caseari nazionali: “A Pandino realizzeremo un secondo burrificio che andrà a integrare quello già esistente in Valsassina - conclude il presidente Baietta - e anche un silo per lo stoccaggio del latte. Uno dei problemi annosi che riguarda il settore, infatti, è proprio quello delle eccedenze che spesso vengono svendute a prezzi ancora più bassi, noi invece il latte dei nostri soci anziché svenderlo vogliamo conservarlo. Questi investimenti rientrano in un piano integrato di filiera della Regione di durata triennale per garantire una raccolta costante tra i soci e un prezzo che tuteli il loro lavoro. Così Santangiolina sarà sempre di più un marchio di garanzia per la sicurezza del consumatore”.