RICERCA & INNOVAZIONE
Genova, una città ad economia circolare
Significativi progetti sul recupero dei rifiuti legnosi e sulle eccedenze alimentari 

Una città in prima fila nella logica dell’economia circolare. Il Comune di Genova sta partecipando ormai da tre anni a un importante progetto europeo – “FORCE”, un H2020 da 9 milioni di euro – che impegna quattro metropoli su altrettante filiere dei rifiuti. Copenaghen per la plastica, Lisbona per i rifiuti organici, Amburgo per quelli elettronici: il capoluogo ligure ha scelto invece i rifiuti del legno, visto che la regione detiene il record nazionale per copertura boscosa (circa l’80% del territorio), con un significativo impatto dal punto di vista di tenuta dei versanti e quindi di rischio idrogeologico e alluvionale. Il tema del legno riguarda anche le spiagge: “FORCE” si pone il problema della selezione dei rifiuti spiaggiati, per poter avviare la parte legnosa a recupero e gli altri rifiuti alle rispettive filiere. Peraltro, il tasso di riciclo dei rifiuti legnosi è già elevato (pari all’83%): la sfida è quella di gestire correttamente anche filiere di legno “non rifiuto”. E sono in corso sperimentazioni circa la fattibilità tecnica, operativa ed economica di un nuovo sistema di gestione del legno, alle quali seguirà una verifica sulla scalabilità a livello locale ed europeo. “Per la città è un progetto importante, che oltre all’amministrazione coinvolge anche Amiu, Ticass, Ecolegno e Active Cells – sottolinea Matteo Campora, assessore all’Ambiente e ai Rifiuti -. La finalità è quella di recuperare i rifiuti spiaggiati, il legno proveniente dallo sfalcio di giardini e parchi, o prodotto da imprese e cittadini: e conferirlo alle filiere che operano nel riutilizzo. Vengono coinvolti attori pubblici e privati, con raccolte pubbliche sulle spiagge… Amiu ha svolto diverse campagne di sensibilizzazione, e notiamo una aumentata sensibilità da parte degli stakeholder”. Ma “FORCE” non è l’unico progetto importante per Genova nella logica dell’economia circolare. In tempi più recenti ha preso il via anche “Ricibo”, dedicato al recupero e alla ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. Un vero e proprio sistema ibrido, davvero unico, che coinvolge pubblico, privato, profit e no profit (circa 150 realtà in rete) e punta a una città a spreco zero. “Genova è pervasa dai concetti di rigenerazione urbana, resilienza, edifici intelligenti, economia circolare, human technology e mobilità elettrica – chiude l’assessore -: sono le linee guida che devono governare le policy del prossimo futuro”.  Per informazioni sul Progetto FORCE www.ce-force.eu pagina facebook @CEFORCE.eu ashatg Twitter @ce_force