RICERCA & INNOVAZIONE
Gestire al meglio gli ecosistemi
Grazie a un nuovo “laboratorio virtuale” su cloud

La conoscenza degli ecosistemi può ottenere grandi benefici dall’analisi dei dati di osservazione acquisiti sia da piattaforme satellitari che con misurazioni a terra. Inoltre, una migliore conoscenza degli ecosistemi consente la gestione ottimale delle aree naturali protette da parte di chi ne è deputato: prendere decisioni strategiche corrette è più facile, se si hanno a disposizione maggiori informazioni e di migliore qualità. Da queste considerazioni ha preso il via, quasi quattro anni fa, il principale progetto europeo sugli ecosistemi: si chiama “ECOPOTENTIAL”, vi prendono parte ben 47 organizzazioni europee ed extra-europee, ed ha appunto come obiettivo il miglior uso dei dati di osservazione per lo studio degli ecosistemi e la gestione delle aree protette. Fra i numerosi partner, un ruolo di rilievo spetta all’IIA, l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR: “visto che lo scopo del progetto è passare dai dati acquisiti alla conoscenza necessaria per la corretta gestione delle aree protette – racconta Paolo Mazzetti, coordinatore del lavoro all’IIA - noi abbiamo sviluppato un nuovo strumento, denominato ECOPOTENTIAL Virtual Laboratory, che permette all’esperto intanto di trovare e accedere i dati di osservazione disponibili nelle diverse aree geografiche, e poi di far girare modelli scientifici specifici a partire da questi dati. Tali modelli permettono di sintetizzare i dati di osservazione e generare indicatori utili al decisore”. Modelli che possono essere eseguiti grazie ad appositi servizi di cloud messi a disposizione da fornitori pubblici o commerciali. “ECOPOTENTIAL” è quasi in chiusura – la fine del progetto è prevista per il prossimo maggio - ma la fase finale ha ancora due obiettivi importanti: l’ingegnerizzazione del sistema, per renderlo accessibile pubblicamente, e una diffusione verso il maggior numero possibile di stakeholders. “Le prime reazioni da parte dei gestori delle aree, o dei loro modellisti, sono state molto positive”.