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Gli esploratori del gusto che scelgono per noi
Il team di esperti di Unitrading è al servizio della grande distribuzione

Al supermercato è naturale cercare i prodotti migliori, quelli che meglio incontrano il nostro gusto, per esempio il Parmigiano stagionato 36 mesi, il prosciutto più dolce, la carne più tenera o magari quei ravioli speciali che piacciono tanto. Ma chi indirizza il nostro supermarket di fiducia verso questo o quel prodotto? Certo per andare a coprire tutte le diverse categorie merceologiche del comparto alimentare serve un team di esperti numeroso e soprattutto variegato per quanto riguarda le competenze: un team come quello di Unitrading - Italian Food Project, società di Parma che da 45 anni opera nel settore del cibo come guida e consulente per gli acquisti.

“Il nostro gruppo - spiega Claudio Cimardi, fondatore e direttore generale - è costituito da tecnici alimentari specializzati nei vari settori, dai salumi ai formaggi, dalla carne al pesce, e ancora pasta, conserve, pane e molto altro ancora. Il compito di questo team è sostenere, in modalità variabili caso per caso, la grande distribuzione nelle sue scelte e nelle sue strategie di acquisto dei prodotti alimentari attraverso un’azione di consulenza. Di fatto selezioniamo per conto della grande distribuzione ciò che questa vende ai propri clienti, offrendo un’ampia gamma di possibilità a seconda di ciò che si vuole proporre”.

Si tratta, insomma, di un vero e proprio team di esploratori del gusto, la cui mission è ricercare il prodotto adatto per qualità, caratteristiche, richiesta sul mercato e prezzo secondo le specifiche di ciascun cliente. Un compito complesso, che richiede una vasta possibilità di scelta e un servizio a 360 gradi, inclusivo di controllo qualitativo, analisi di mercato, certificazioni, filiera e sviluppo commerciale, e che Unitrading porta avanti attraverso una rete di 140 aziende produttrici e ben 40 gruppi d’acquisto in Italia e all’estero. “In Italia - prosegue Cimardi - ogni regione e addirittura ogni provincia ha le proprie specialità tipiche, quindi sarebbe impossibile accontentare tutti con una scelta limitata di prodotto: ciò ci ha portati a estendere la nostra selezione con più alternative per ciascuna referenza. Proprio per questo lavoriamo anche all’estero, dove questo genere di prodotti è se possibile ancora maggiormente ricercato, in paesi come Austria, Svizzera, Germania, Francia e Gran Bretagna, esportando il gusto italiano. Il tutto nell’ambito di una strategia di collaborazione con produttori e distributori che ci consente di operare al nostro meglio”.

Ma quando si parla di Italian Food Project non si parla solo di sapori e profumi, ma anche di salute del consumatore, che riveste un ruolo di grandissima importanza. A essa è dedicata una buona parte della ricerca. “Nell’ambito del nostro lavoro - sottolinea Cimardi - ci occupiamo anche della filiera animale, curando la genetica per migliorare le carni da cui derivano i nostri prodotti. Per esempio con il progetto Suino 65 puntiamo ad allevare suini con un’alimentazione controllata e bilanciata, nel rispetto della natura e del benessere degli animali, con un contenuto di iodio nei grassi inferiore al massimo consentito dalle normative: questo comporta meno grassi e più qualità, e i grassi sono in prevalenza saturi e quindi meno dannosi per la salute. Di conseguenza i salumi realizzati con quelle carni hanno un grasso più digeribile, stagionano meglio e hanno un gusto eccellente, mentre i benefici per il consumatore, va da sé, sono legati alla sua salute”.

E ora, in aggiunta alla propria attività storica, Unitrading ha recentemente avviato Parmador, un nuovo progetto per la valorizzazione delle eccellenze del territorio parmense. Ci sono ovviamente il Parmigiano-Reggiano a lunga stagionatura, il culatello di Zibello, la spalla cotta di San Secondo che tanto fu cara a Giuseppe Verdi, ma anche chicche da intenditori come la mariola, la spalla cruda, lo strolghino, il cappello del vescovo e molto altro. “Il nuovo progetto - conclude Cimardi - ha preso il via ad ottobre con una selezione di prodotti particolari, alcuni dei quali poco conosciuti o addirittura quasi dimenticati, dedicato ovviamente, anche per una questione di numeri, più alla distribuzione specializzata di settore o alla vendita diretta alle famiglie. A pieno regime sono previsti punti vendita dove poter degustare e acquistare le nostre specialità, denominati T’adòr dal termine in dialetto parmigiano che significa ‘ti adoro’. E avremo anche una cantina privata collegata a una piattaforma di e-commerce attraverso la quale, con un semplice clic, sarà possibile scegliere e farsi spedire a casa un culatello o uno spicchio di Parmigiano corredati da tutte le istruzioni per conservarli e trattarli nel modo migliore in maniera che non vadano deperiti o sprecati”.