RICERCA & INNOVAZIONE
Globuli rossi: una ricerca lunga un secolo
Molte le nuove sfide affrontate da un progetto europeo ormai in chiusura

I globuli rossi umani sono, da più di un secolo, modello per lo studio di processi quali il trasporto di membrana, il differenziamento e la senescenza cellulare: ma le nostre competenze devono ancora progredire in ambiti di fondamentale importanza biomedica.  Dalla lotta contro le anemie con lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici, alla comprensione dei meccanismi di risposta dei globuli rossi all’ambiente anche in condizioni estreme (ipossia, microgravità) o nello sport; dalla coltivazione in vitro da utilizzare a fini trasfusionali, fino alla conoscenza dei meccanismi che regolano la produzione e la distruzione dei globuli rossi senescenti.  Tutti obiettivi perseguiti da “Relevance”, un Marie Sklodowska Curie che ha partner in otto paesi - coordinato da Anna Bogdanova dell’Università di Zurigo e di cui fa parte anche l’Università di Pavia – e ha formato 15 giovani ricercatori biomedici provenienti da tutto il mondo.  “Era un progetto complesso, che ha dato molti frutti – spiega Giampaolo Minetti, coordinatore per l’ateneo lombardo -: per noi ad esempio è stato importante perché ci ha permesso di fare luce su alcuni aspetti della maturazione terminale dei globuli rossi nel midollo e in circolo a livello molecolare.”