RICERCA & INNOVAZIONE
I satelliti  a servizio dell’agricoltura
Una sinergia vincente fra dati ottici e radar

I dati satellitari avranno un ruolo sempre più importante nello sviluppo dell’agricoltura, anche per attivare pratiche che raggiungano obiettivi ambientali e climatici. Grazie ai dati di osservazione terrestre dei due satelliti Sentinel 1 e 2, ad esempio, si possono sviluppare prototipi innovativi per servizi di monitoraggio: proprio la sinergia (quasi inedita) fra dati ottici e dati radar fornisce risultati importanti, con operazioni a maggiore risoluzione spaziale e temporale e meno influenzati dalla copertura nuvolosa. è il focus su cui opera “Sensagri” (www.sensagri.eu), un H2020 coordinato dall’Università di Valencia a cui partecipa il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria: giunto all’ultimo anno, il progetto ha già dato risultati importanti in tre ambiti fondamentali (umidità superficiale del suolo, indice di area fogliare e mappe di uso del suolo), e si prefigge di fare altrettanto su altri quattro tipi di mappe (biomassa/resa, lavorazione del terreno, irrigazione, mappe stagionali di uso del suolo). E i servizi di monitoraggio sviluppati da Sensagri potranno supportare i controlli nell’erogazione dei sussidi PAC e per l’agricoltura di precisione. “L’agricoltura digitale è il futuro – sottolinea Michele Rinaldi del CREA -. Gli algoritmi sono stati sviluppati e validati in diverse aree europee, tra cui la Capitanata (Foggia), in cui sono state condotte campagne di misura intensive e coordinate: e già diversi soggetti, sia pubblici che privati, si sono interessati ai risultati del progetto” (Grant Agreement 730074).