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Il Made in Italy è il terzo brand al mondo per notorietà. Vale la pena di valorizzarlo  
L’opinione del ministro Gian Marco Centinaio 

Il cibo, la cucina, i prodotti tipici, la nostra cultura alimentare sono sinonimi di fascino e attrazione in tutto il mondo. Non a caso il Made in Italy è noto e ambito. “Noi produttori italiani abbiamo bisogno di essere sui mercati globali nella maniera giusta, proteggendo le nostre eccellenze dall’Italian sounding e garantendo sicurezza ai cittadini-consumatori. Nei prossimi mesi, dunque, la grande sfida dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano si giocherà su tre fronti: promozione, innovazione e lotta alla contraffazione”. Questo è il pensiero di Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, impegnato nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio.

“Uno dei miei obiettivi è la massima tutela della nostra agricoltura, lavorando sulla trasparenza e sulla tracciabilità. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di poter scegliere consapevolmente e di sapere quello che finisce sulle loro tavole. Due punti fondamentali, sui quali non intendo arretrare - sottilinea il ministro -. È per questo che abbiamo rafforzato le verifiche, già capillari su tutta la filiera, grazie ai nostri organismi di controllo”.

Tuttavia, l’agroalimentare ha bisogno anche di essere sempre innovato, per presentarsi al mondo come reale eccellenza e unicità. Dunque, Centinaio ricorda: “È fondamentale investire nella Ricerca e nell’individuazione/ gestione di nuovi mercati e canali di vendita, come ad esempio l’e-commerce”.

Il terzo punto cruciale è la promozione. “Abbiamo la possibilità di creare circuiti virtuosi per far scoprire o riscoprire al mondo i nostri borghi, le nostre terre, i nostri sapori - spiega - . Per fare questo, però, è necessario programmare e aggregare. È arrivato il momento di fare sistema e dimostrare a tutti di cosa siamo capaci, con passione e con orgoglio. In questo senso, l’idea di un ministero delle Politiche Alimentari, Forestali e del Turismo è strategica”.

Negli ultimi mesi è stata registrata una forte accelerazione della spesa che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi prefissati in fase di programmazione e molto si sta facendo su vari fronti. Tra i più recenti successi a favore del comparto, c’è lo sblocco dei pagamenti dei contributi in favore degli agricoltori che hanno sottoscritto le polizze assicurative. L’ente pagatore Agea, infatti, ha autorizzato un ulteriore pagamento di circa 60 milioni di euro, relativi alla campagna 2017, in favore di oltre 24mila imprese agricole.“Abbiamo mantenuto l’impegno preso con gli agricoltori - afferma Centinaio - La gestione del rischio in agricoltura è un tema fondamentale. Dobbiamo tutelare il reddito delle nostre aziende dalla volatilità dei mercati e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Andiamo avanti così, sulla strada tracciata, per continuare a dare risposte concrete al settore.”