RICERCA & INNOVAZIONE
Il nuovo termometro al mercurio
Un metodo innovativo per l’implementazione del nuovo kelvin

Nel prossimo novembre, il 26° congresso del CGPM – l’organismo internazionale che cura le unità di misura - darà una nuova definizione per quattro delle sette unità di misura fondamentali (chilogrammo, ampere, mole e kelvin), basandosi su recenti determinazioni di costanti fondamentali della fisica. Il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, coordinato dal prof. Livio Gianfrani, si occupa da anni della materia: oggi è alla guida di un progetto PRIN (partecipato anche dall’INRIM di Torino e dall’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Firenze) che intende sviluppare un metodo raffinato per l’implementazione del nuovo kelvin, l’unità della temperatura termodinamica. “La nuova definizione si basa sulla costante di Boltzmann – spiega Gianfrani -. Noi osserveremo  una particolare riga spettrale in vapori di mercurio: siamo il gruppo leader al mondo nello sviluppo di questo metodo termometrico basato sulla misura dell’allargamento Doppler di una riga. L’aspetto di grande novità è legato all’osservazione con un LASER nell’ultravioletto. Dalla larghezza della riga ricaveremo l’energia termica: quindi il progetto è innovativo non solo nell’ambito della metrologia, ma anche per la fisica atomica”.