RICERCA & INNOVAZIONE
Il ruolo italiano nell’osservazione geospaziale
Massimo Comparini

Con l’ideazione e la realizzazione di Copernicus, l’Europa si è dotata di un sistema di sensori, le  “Sentinelle”, all’avanguardia in grado di osservare il pianeta con strumenti di diversa natura e consentendo l’integrazione di diverse misure ed informazioni. Questo ha determinato un progresso rilevante dell’industria spaziale, sia a livello manifatturiero che nell’ambito dei servizi. In questo contesto, l’Italia ha giocato sempre ruolo importante, con leadership indiscussa nella tecnologia radar. “I sensori radar sono nel dna scientifico, accademico e industriale del nostro paese. Nel campo spaziale sono stati concepiti e realizzati in Italia ad esempio radar per l’osservazione di altri pianeti ma soprattutto per l’osservazione della Terra. Da qui è nato COSMO-SkyMed, il più grande programma di osservazione satellitare terrestre mai realizzato da una singola nazione. Ecco perché l’Italia ha un ruolo decisamente rilevante a livello mondiale, in ambito geospaziale”. Parole di Massimo Comparini, da tre anni amministratore delegato di e-GEOS, la società costituita da

Telespazio e dall’ASI che è una delle realtà internazionali più importanti del settore. Un settore in costante evoluzione. “Oggi l’obiettivo fondamentale non è più erogare le singole immagini, ma fornire un contenuto informativo, un’informazione diversa a seconda dei mercati a cui ci si rivolge. Quelle che diamo ad esempio all’agricoltura sono diverse da quelle che servono alla sicurezza o alla business intelligence”. Anche in questo contesto l’Italia ha sviluppato infrastrutture importanti, considerando che un sistema spaziale è sempre formato da una componente di volo, e da una componente altrettanto rilevante a terra per rendere fruibili i dati. A tal riguardo il Centro Spaziale di Matera gestito da e-GEOS è uno dei più importanti al mondo, una eccellenza del paese. “Qui riceviamo i dati che vengono dalle diverse missioni spaziali, COSMO-SkyMedma non solo – continua Comparini – le Sentinelle e le missioni commerciali. Uno space hub da cui i dati ricevuti dal sensore spaziale, elaborati anche con altri dati grazie ad algoritmi avanzati, partono per un nuovo viaggio verso gli utenti finali fornendo quell’informazione che sempre più viene richiesta dalle diverse comunità di utenti. Anche in questo campo vedremo l’Intelligenza artificiale applicata al monitoraggio e allo studio della evoluzione della terra” giocare un ruolo molto importante. e-GEOS, dunque, oltre a gestire il Centro di Matera e ad essere l’operatore globale per la componente commerciale di COSMO-SkyMed, è anche l’impresa che lavora con tutti questi dati e ne estrae informazioni da portare a tutti i vari settori. Per questo oggi rappresenta uno dei player mondiali della geoinformazione. “Ed è importante sottolineare che si tratta di un motore per la filiera della conoscenza in questo settore, dalle collaborazioni con le piccole medie imprese – chiude Comparini - ai centri di ricerca e le Università”.