RICERCA & INNOVAZIONE
Incapsulare l’insulina  nei pazienti
Un obiettivo che migliorerebbe drasticamente la vita delle persone  con diabete di tipo 1 

Come migliorare la vita quotidiana delle persone con diabete di tipo 1, costrette a costanti iniezioni di insulina? Una delle soluzioni chiama in causa le “Isole di Langerhans”, agglomerati di cellule presenti nel pancreas che contengono le cellule beta, produttrici di insulina. Ottimizzando il processo di estrazione di queste Isole, e generando un device in grado di incapsularle e impiantarle nei pazienti, si potrebbe trovare una soluzione rivoluzionaria. È questo l’obiettivo del progetto DRIVE
(www.drive-project.eu), un H2020 a cui partecipano 14 partner europei coordinati dall’Università di Galway: fra questi c’è anche Abiel, azienda siciliana nata nel 2010 come spin off dell’Università di Palermo e del CNR.  “L’azienda è specializzata nella produzione di enzimi innovativi (collagenasi), che permettono di isolare le cellule dai tessuti in modo altamente standardizzato e riproducibile – spiega il professor Giulio Ghersi, cofondatore di Abiel e responsabile del progetto - All’interno di DRIVE, il nostro ruolo è quello di ottimizzare il processo di estrazione delle Isole e di testare i device su un modello animale. I risultati ottenuti fino ad ora sono estremamente incoraggianti. Ci si augura che ci sia la possibilità di presentare un nuovo progetto, per poter ottimizzare il device ed iniziare i primi test clinici. Le collagenasi brevettate Abiel – continua il professore –permettono di ottenere risultati ottimali ed uniscono qualità e quantità del prodotto estratto. Stiamo cercando di far cambiare ai ricercatori il modo in cui eseguono le estrazioni cellulari dai tessuti, affinchè i risultati ottenuti siano sempre più standardizzati e riproducibili”. In attesa della conclusione di DRIVE (giunto ormai a chiusura), Abiel sta lavorando attivamente anche ad altri progetti europei: come l’H2020 “FutForm”, che ha l’obiettivo di formare giovani ricercatori attraverso scambi tra piccole e medie imprese europee che operano nell’ambito dell’industria farmaceutica, e che si occupano di trasferimento tecnologico da prodotti per ricerca a prodotti clinici. Abiel sarà anche partner in progetti presentati in ambito energetico: uno per la generazione di bio-celle a energia solare ed un secondo per la produzione di lampadine a led di tipo tecnologico, basato sulla biosintesi in microorganismi. “In entrambi – chiude Ghersi - lavoreremo ai sistemi di produzione, sintesi e purificazione di biomolecole”.