DOSSIER
La frutta buona... rimane buona! 
Nuovi orizzonti per la F.lli Santini, che punta alla sostenibilità

Un giro d’affari di circa 100 milioni di euro tra sede e filiali per F.lli Santini e una crescita costante, del 10% annuo, supportata da un team dinamico e affiatato di 180 persone, tra collaboratori diretti e indiretti. A capo di questa intensa attività di commercio di ortofrutta, vi è la famiglia Santini, che dirige con intraprendenza ed entusiasmo l’impresa e che ha superato con tenacia e coraggio anche momenti difficili. Fondata agli inizi degli anni Sessanta da Giuseppe Santini, l’azienda parte con la commercializzazione di banane, ai tempi frutto esotico d’eccellenza, di cui è diventata leader regionale per poi passare oggi a distribuire una vasta gamma di prodotti ortofrutticoli provenienti da tutto il mondo. Già in quegli anni la famiglia Santini apriva quello che sarebbe diventato il più grande posteggio nel mercato ortofrutticolo di Bergamo, un business che non ha mai abbandonato. Dal 1982 al 1985 entra in azienda la seconda generazione di famiglia, Carlo, Alessandro e Luigi Santini che trasformano l’impresa in SpA. “Nel 2002 avviene un ulteriore cambiamento - racconta Alessandro Santini -. In quell’anno abbiamo iniziato a rifornire la Gdo e abbiamo creato la F.lli Santini srl per servire al meglio questo comparto. Abbiamo costruito, nel 2012, una piattaforma su un’area di circa 20.000 mq. ad Azzano San Paolo destinata per il 50% alla maturazione delle banane e per il 50% alla frigoconservazione di tutti i tipi di ortofrutta per la Gdo”. Oggi F.lli Santini è il più grande centro di maturazione italiano, figurando in posizione di leadership nel mondo della Gdo, senza tuttavia aver abbandonato la vecchia passione per gli stand vetrina sui mercati di cui è proprietaria a Bergamo, Milano e Verona. In azienda oggi opera anche la terza

generazione, rappresentata da Giuseppe, Fabio, Cristian e Carol, nel segno della continuità e della passione per il mestiere. “Sempre per la Gdo, puntiamo a organizzare le produzioni agricole con centri di conferimento di frutta e ortaggi diretti alla nostra piattaforma con marchio Santini per garantire la massima qualità dei prodotti alla clientela. Abbiamo inoltre avviato una divisione per esportare il prodotto, con un team di cinque risorse dedicate al processo d’internazionalizzazione” sottolinea Alessandro Santini. Tra i fiori all’occhiello della realtà bergamasca vi è la distribuzione di frutta esotica trasferita via aerea, maturata in pianta e portata direttamente in business class sulle tavole dei clienti italiani, che vale attualmente il 10% del fatturato,. L’impresa di Azzano San Paolo dispone anche di una sede distaccata a Montecchia di Crosara (VI) nella “valle delle ciliegie” e produce, con marchio proprio, La Dolcemora, ciliegie di qualità extra destinate ai canali Gdo e Horeca.Con il marchio Esmeralda invece F.lli Santini propone ai mercati la frutta secca, sia sgusciata che non, anche in sacchetti monodose, mentre per il 2019, si propone di presentare uno speciale packaging dedicato alla frutta monoporzione, riciclabile e destinato a produrre, dopo l’uso, bottiglie in plastica. “In effetti la nostra impresa è da sempre a orientamento sostenibile: tutti i nostri mezzi sono euro 6, disponiamo di un impianto fotovoltaico e un sistema di trigenerazione per abbattere le emissioni inquinanti nell’atmosfera”, afferma Santini. Alla base di questa fiorente attività in evoluzione vi sono valori intangibili - l’onestà, l’intraprendenza, la voglia di fare - che hanno supportato la famiglia anche in momenti difficili. “La nostra trasparenza e irreprensibilità - conclude Alessandro Santini - a volte si è scontrata con un sistema non virtuoso della gestione dei crediti, dove lo stato non aiuta gli imprenditori. Una circostanza che a volte ci ha indotto a fidarci delle persone sbagliate in totale buona fede per poi essere accusati in modo infondato di comportamenti scorretti. Non per nulla….la frutta buona, rimane buona! Come le brave persone rimangono tali”