RICERCA & INNOVAZIONE
La resilienza alla liquefazione
Come fronteggiare un fenomeno che si presenta durante alcuni terremoti

Quello della liquefazione è un fenomeno che può presentarsi durante un terremoto (come nel 2012 in Emilia): accade in particolari condizioni, di sottosuolo sabbioso in falda. In questi casi, per effetto della momentanea perdita di resistenza del terreno in cui sono fondati, gli edifici possono cedere e ruotare su se stessi, diventando di fatto inagibili. Il progetto H2020 “LIQUEFACT” (www.liquefact.eu) studia i rischi del fenomeno soprattutto su infrastrutture critiche (ospedali, strade principali, condutture), per trovare tecniche adatte ad aumentarne la resilienza. All’interno dell’ampia partnership europea, un gruppo di ricerca di Geotecnica del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Napoli Federico II guidato da Alessandro Flora - in collaborazione con il gruppo di Strutture - coordina la parte del progetto che studia le tecniche innovative per potenziare il terreno: miglioramento della densità, aggiunta di particelle fini, inserimento di elementi di drenaggio, parziale saturazione indotta. “Tutte tecniche testate prima a livello di laboratorio, poi con un modello in scala, e infine in un campo prova reale, a Pieve di Cento (BO) – spiega Emilio Bilotta della Federico II -: qui abbiamo misurato il comportamento del terreno simulando una liquefazione e applicando le nostre tecniche”. A Roma, nel prossimo giugno, un convegno conclusivo presenterà i risultati.