DOSSIER
La Russia vola a Bergamo
I collegamenti dello scalo orobico con Mosca e S. Pietroburgo fanno il pieno di passeggeri

Un aeroporto, quello internazionale di Milano Bergamo, che consente al territorio bergamasco e a tutte le provincie vicine di schiudersi sull’Europa e sul mondo. Uno scalo che nel 2018 ha consolidato la terza posizione nella graduatoria degli aeroporti nazionali sfiorando i 13 milioni di passeggeri e segnando un + 4.9% d’incremento movimentazione passeggeri rispetto all’anno precedente. Sacbo, società fondatrice e gestore dell’aeroporto, ha inoltre avviato la prima fase dei lavori di ampliamento dell’aerostazione che, nel prossimo biennio, faranno aumentare la superficie totale a 70mila metri quadri. In questo contesto di marcata crescita e orientamento al futuro, il ruolo dell’aeroporto quale ponte verso la Russia si è rafforzato. “Nel corso del 2018 i collegamenti con la Federazione Russa hanno generato oltre 165mila passeggeri da e per l’aeroporto di Bergamo con un load factor medio del 95%. È aumentata, conseguentemente, anche la presenza di turisti russi nella città e sul territorio bergamasco, esattamente del 38% tra il 2017 e il 2018, una percentuale non trascurabile! La propensione al viaggio dei cittadini ex sovietici è parecchio aumentata in questi anni”, racconta Emilio Bellingardi, Direttore Generale di Sacbo. Il flusso di turisti e businessmen da e per la Russia è stato favorito anche dalla recente inaugurazione di ulteriori voli per San Pietroburgo da parte di Pobeda Airlines, compagnia aerea del gruppo Aeroflot. “Pobeda Airlines opera due voli giornalieri con Mosca Vnukovo e tre settimanali con San Pietroburgo. La nostra connotazione di scalo focalizzato sui voli low-cost si è dunque estesa anche alla Russia, segnando una forte discontinuità con il passato e aprendo una nuova porta d’ingresso all’est Lombardia. La maggior frequenza di collegamenti con la Russia non favorisce solo il turismo, ma anche il business delle PMI del Belpaese: la Russia è un interlocutore privilegiato per dimensioni, potenzialità, ricchezze, materie prime, con un tessuto industriale tutto da implementare, nel quale le aziende italiane possono proficuamente inserirsi”, conclude Bellingardi. 

MILANO BERGAMO AEROPORTO
Emilio Bellingardi