RICERCA & INNOVAZIONE
La tecnologia digitale nelle scuole
Un nuovo strumento sviluppato dalla Commissione europea aiuta a colmare le lacune attuali

Si chiama SELFIE, ma non è un semplice autoritratto: bensì uno strumento di auto-riflessione che consente alle scuole di misurare a che punto si trovano sull’utilizzo delle tecnologie digitali. “La conoscenza digitale è già indispensabile per andare avanti nella vita, e in futuro 9 posti di lavoro su 10 richiederanno competenze digitali”, spiega il Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport Tibor Navracsics, che è anche responsabile del servizio di scienza e conoscenza della Commissione europea, il Centro comune di ricerca (JRC). “È importante che le persone possano utilizzare le nuove tecnologie con fiducia. E le scuole svolgono un ruolo chiave nell’insegnare le competenze corrette, fin dai bambini”. Tuttavia molte cose possono ancora essere migliorate. “L’integrazione delle tecnologie digitali nell’agenda di apprendimento continua a essere una sfida per le scuole. La semplice presenza di apparecchiature digitali non si traduce in migliori risultati di apprendimento”. Per migliorare, le scuole devono capire bene a che punto si trovano sull’apprendimento nell’era digitale. “Il nuovo strumento consente loro di farlo, aiutandole a identificare lacune e debolezze e a riflettere su come colmarle”. SELFIE è uno strumento online gratuito, che permette di guardare dentro i diversi fattori che influenzano il successo di una scuola: strategie, pratiche didattiche, infrastrutture, curriculum, esperienza degli studenti. Lo strumento pone una serie di domande a dirigenti scolastici, insegnanti e studenti: “ascoltare la voce dell’intera comunità scolastica è essenziale. La partecipazione, volontaria e anonima, è uno dei maggiori punti di forza: nel 2017, 650 scuole in 14 paesi hanno testato lo strumento, con un feedback assolutamente positivo. “A ottobre, la Commissione europea ha rilasciato la versione completa di SELFIE in tutte le 24 lingue ufficiali dell’UE. Ora qualsiasi scuola può registrarsi e utilizzarla gratuitamente. Vogliamo raggiungere un milione di utenti alla fine del 2019. È un obiettivo ambizioso, ma siamo fiduciosi…”.