RICERCA & INNOVAZIONE
L’aeronautica che verrà
Una ricognizione a livello europeo per indirizzare gli interventi futuri del settore

Quali sono i gaps tecnologici o infrastrutturali che possono ostacolare lo sviluppo dell’aeronautica da qui al 2050? Se l’Unione Europea si è data specifici obiettivi nel settore (i “Flightpath 2050 goals”), il collegato progetto “PARE” (un Horizon 2020 GA 769220 cui prendono parte quattordici unità di ricerca di nove paesi europei) deve dare risposta al quesito di cui sopra coinvolgendo gli stakeholders del settore. Partendo da una ricognizione sullo “stato dell’arte” – già effettuata nel primo anno di lavori – il progetto PARE vuole fornire una serie di raccomandazioni per le organizzazioni europee, affinché nei prossimi programmi quadro finanzino progetti per affrontare e risolvere questi gaps. Del progetto fa parte anche il DIEM dell’Università degli Studi di Salerno: “Ci occupiamo delle caratteristiche elettriche di materiali compositi innovativi - spiega il professor Vincenzo Tucci – e siamo coinvolti per capire come tali materiali possano contribuire a realizzare parti strutturali di aerei più sicuri, performanti e resistenti”. Fra gli obiettivi del progetto, meritano anche menzione la promozione del ruolo della donna nel settore aeronautico e nelle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), l’attrazione di giovani talenti, per far comprendere loro quanto possa essere interessante e necessario un futuro nel settore da qui al 2050.