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Le giuste soluzioni per ogni problema
Circle sbarca in borsa ed è pronta a fare un ulteriore salto di qualità

Circle mette le ali. L’azienda, specializzata in analisi dei processi, sviluppo di soluzioni di automazione e digitalizzazione nel settore portuale e logistico intermodale, approda in borsa. E non lo fa sottovoce, anticipando di due anni il ruolino di marcia. “È un grande risultato - afferma Luca Abatello, presidente di Circle - soprattutto se hai compiuto in prima persona ogni passo di questo percorso ricco e stimolante. Nel 2012, quando partimmo, eravamo in sette: oggi, tra le sedi di Genova, Trieste, Milano e Bruxelles, siamo in quarantotto”. Fin da subito, Luca Abatello e Alexio Picco coniugano in Circle tre componenti molto diverse: Innovative & Smart Supply Chain, Connecting EU e Specialized digital multichannel marketing. “Gestire - prosegue Abatello - le supply chain di Shippers, Port Terminals,

Inland e Port Authorities è il nostro punto di forza, grazie a due software innovativi come Milos e Sinfomar”. Il primo, utilizzato tra gli altri da Ikea, permette di snellire le operazioni logistiche tramite pannelli web based, mentre Sinfomar è votato a “ottimizzare - aggiunge - le procedure interne di un porto, dagli aspetti operativi a quelli doganali. In tre anni con Sinfomar, il Porto di Trieste ha raddoppiato il numero di treni gestiti, rafforzando un alto livello di competitività”. Inoltre, oltre ad accompagnare il cliente anche nella comunicazione digitale su ogni canale, Circle offre “consulenze a pubblici e privati - racconta Abatello - sulle opportunità di progetti e co nanziamenti europei. Grazie alla sede di Bruxelles, siamo in grado di anticipare l’arrivo di nuove occasioni e norme europee, in modo da valutare in tempo rischi e opportunità”. Un’attitudine internazionale che permette a Circle di collaborare con colossi come Gruppo Gavio e Contship, e che sarà ulteriormente sviluppata. “Al momento - conclude il presidente - un terzo del nostro fatturato (4 milioni di euro nel 2017) proviene dall’estero: intendiamo portarlo al 50% nei prossimi 18 mesi. Inoltre, dopo l’approdo in borsa, accelereremo ulteriormente la nostra crescita con una nuova acquisizione”.