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L’oro del Garda
Dal 1895 Redoro produce l’olio extravergine d’oliva Dop, vero tesoro delle colline veronesi  

Se si parla di oro del Garda non ci si riferisce certo al prezioso metallo: sulle rive del Benaco, infatti, nasce un oro di ancora maggior valore, perché frutto della passione e dell’impegno dell’uomo: uno dei migliori oli extravergine d’oliva del mondo. Il clima mite della zona, la predisposizione del territorio e una tradizione radicata creano i presupposti ideali per questo genere di produzione. Lo sanno bene a Grezzana (Verona), sede dei Frantoi Redoro, da oltre cento anni una delle realtà d’eccellenza del settore. “Dalla nascita del frantoio - spiega il titolare Daniele Salvagno - siamo sempre rimasti un’azienda a dimensione artigianale, nonostante oggi il nostro mercato vada ben oltre i confini italiani. Nel cuore del Veneto abbiamo tre frantoi che lavorano annualmente circa 50mila quintali di olive delle migliori varietà e qualità, italiane al 100%, con le quali produciamo due tipologie di olio extravergine certificato, il Veneto Dop e il Garda Dop, oltre ad avere una piccola produzione da olive biologiche”.

Oltre all’olio extravergine d’oliva, disponibile in diversi formati e in diverse declinazioni aromatizzate, più la gamma premium “Linea Oro”, i Frantoi Redoro producono conserve e specialità sottolio come tonno, olive, giardiniera e carciofini, nonché una pregiata linea di cosmesi e di prodotti per il corpo. Ma innegabilmente l’olio rimane il perno dell’azienda: “Quest’anno ci attendiamo una produzione eccezionale - prosegue Salvagno - in grado di darci un olio come solo il nostro viene apprezzato da una clientela esigente, in Italia e all’estero, un olio delicato e profumato, buono per tutti i giorni e al tempo stesso capace di sposarsi all’alta cucina. Per questo tra i nostri clienti ci sono tantissimi esponenti del mondo della ristorazione e, proprio in chiave ristorazione, abbiamo ideato la nostra fiaschetta iconica che è bellissimo portare a tavola lasciandola a disposizione del cliente. Il 50% della nostra produzione, poi, è destinato all’export in mercati come Nord America, Giappone, Nord Europa e Russia, con risultati estremamente soddisfacenti”.

Da qualche mese il titolare di Redoro è stato chiamato ai vertici regionali di Coldiretti, un incarico prestigioso, ma al tempo stesso carico di forti responsabilità verso il comparto agroalimentare: “Vogliamo - conclude Salvagno - creare un asse Verona-Venezia attorno al quale riunire tutte le eccellenze dell’agroalimentare veneto, dalla montagna alla pianura, per poterle valorizzare a dovere”.