RICERCA & INNOVAZIONE
Migliorare la qualità dell’aria
Una serie di sistemi tecnologici e di mitigazione sperimentati nelle città europee

Mettere a punto sistemi intelligenti per mitigare la qualità dell’aria nelle città europee, sia nelle condizioni attuali che in quelle future, quindi in uno scenario di climate change. È l’obiettivo di “iSCAPE”, un H2020 guidato dall’University College di Dublino (il cui responsabile è un professore bolognese, Francesco Pilla), e partecipato fra gli altri anche dal Dipartimento di Fisica e Astronomia e dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna. Il progetto intende mettere a punto sistemi di controllo passivo della qualità dell’aria, integrando modalità scientifiche e tecnologiche a soluzioni di mitigazione: da un lato, ad esempio, le vernici fotocatalitiche; dall’altro le infrastrutture verdi. E Bologna si sta concentrando sull’alberazione, grazie anche alla realizzazione di un living lab che ha fra i suoi scopi il coinvolgimento della cittadinanza. “Abbiamo scelto due aree della città, una alberata e l’altra meno, per studiare il miglioramento delle condizioni atmosferiche nell’ipotesi di introduzione di alberi”, spiega la professoressa Silvana Di Sabatino, coordinatrice del progetto per l’Alma Mater. Al termine del progetto – che si chiuderà ad agosto 2019 - i risultati verranno messi a disposizione dei policy makers europei, nella speranza di impattare sulla regolamentazione e sulla legislazione di queste fondamentali tematiche.