RICERCA & INNOVAZIONE
Migliorare le cure dell’ipertensione arteriosa
È l’obiettivo di un progetto che unisce ricerca fondamentale e clinica

L’ipertensione arteriosa è un grande fattore di rischio cardiovascolare. Per poter curare meglio i pazienti, il progetto ENSAT-HT ha l’obiettivo di identificare specifici biomarcatori per diverse forme di ipertensione arteriosa di origine ormonale, che possono essere curate con terapie mirate. Il lead partner del progetto – che consorzia una quindicina di partner europei e uno australiano - è l’istituto francese INSERM: e la coordinatrice è l’italiana Maria-Christina Zennaro, direttore di ricerca all’ente francese. “è un progetto difficile. La patologia è molto diffusa, ma ENSAT-HT propone una tipologia operativa solitamente legata ai tumori, e quindi innovativa in questo campo”, spiega Zennaro. L’obiettivo, fra l’altro, è molteplice. “C’è una parte di ricerca che deve individuare dei biomarcatori specifici, grazie a uno screening su un grande numero di pazienti selezionati e all’analisi dei dati realizzata da un grosso centro di bioinformatica. C’è una parte di sviluppo tecnologico, che punta a futuri progetti industriali. Ma c’è soprattutto l’idea di portare un miglioramento delle cure al cittadino, sul territorio, dovunque sia: se identifichiamo il biomarcatore, anche il medico di base può consultare questi dati e poi indirizzare i pazienti alle strutture più adeguate...”. Per ulteriori informazioni www.ensat-ht.eu/; www.youtube.com/watch?v=5VXdFClmxtg.