RICERCA & INNOVAZIONE
Migliorare l’efficienza energetica delle amministrazioni
Un esteso network europeo ha coinvolto anche l’Italia, con ottimistiche indicazioni 

L’efficienza energetica è certamente una priorità per tutte le amministrazioni pubbliche, di qualsiasi livello e ad ogni latitudine. Vale anche per l’Europa: ecco il perché di un H2020 in via di conclusione denominato “PUBLEnEf”, che ha coinvolto 13 partner di 11 diversi paesi europei e che ha come obiettivo la ricerca di nuove pratiche, nonchè la definizione di strumenti di governance da fornire ai poilcy makers per aumentare l’efficienza energetica. Un lavoro complesso – da condividere alfine grazie ad un apposito portale e a una serie di azioni di networking – il cui valore aggiunto è un’accurata “mappatura” di barriere e esigenze degli amministratori pubblici. Protagonista di questa attività è anche l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, che ha operato a due livelli. “Il nostro primo compito è stato quello di raccogliere, classificare e “metabolizzare” tutto il materiale raccolto, secondo parametri e punteggi che dessero un ranking, per vari settori e poi su diversi livelli – spiegano Alessandro Federici e Pietro Falconi dell’ENEA -. L’ambito la pubblica amministrazione, sia locale che centrale: le informazioni raccolte sono state divise a livello locale, regionale e nazionale, e quindi sono state identificate le tematiche più rilevanti, mutuate dalla direttiva europea sull’efficienza energetica”. Oltre a questo, l’ENEA (al pari degli altri partner europei) ha operato su due case study, coinvolgendo due amministrazioni siciliane di dimensioni affatto diverse: la municipalità di Catania e il Comune di Castelbuono, nell’entroterra palermitano. In sinergia con la campagna informativa nazionale “Italia in classe A”, in entrambe le località ci sono state iniziative molto partecipate, i cui risultati fanno ben sperare. “Il grande valore aggiunto è proprio la prospettiva di superare le barriere che si presentano a livello locale, soprattutto nei piccoli comuni, in termini di informazioni a disposizione e competenze tecniche da dedicare al tema. Siamo molto soddisfatti – chiudono Federici e Falconi –: per l’ENEA è stato un successo di squadra, anche a livello di collaborazione con gli uffici territoriali dell’Agenzia coinvolti”.