RICERCA & INNOVAZIONE
Motore con meno emissioni di CO2
È l’obiettivo di un progetto che punta a ridurre l’impatto dei motori anche sull’effetto serra

Il motore del Duemilaventi? Dovrà essere in grado di ridurre le emissioni non solo di sostanze nocive, ma anche di anidride carbonica (CO2): lo impone l’Unione Europea, con normative sempre più stringenti. Ma non basta più la convenzionale marmitta catalitica: occorre ridurre fortemente il consumo, a parità di potenza. È lo scopo del progetto “EAGLE”, un H2020 coordinato dall’ente francese IFPEN, che annovera numerosi enti di spicco fra cui la Renault ed il DII dell’Università di Napoli Federico II. “L’idea di base è l’utilizzo di miscele aria-combustibile ultra-magre, con l’obiettivo di incrementare il rendimento massimo oltre il 50%, laddove oggi siamo al di sotto del 40%”, spiega il professor Fabio Bozza, responsabile di progetto al DII. Ma per bruciare in maniera efficiente queste miscele, bisogna perfezionare una diversa modalità di accensione, basata su una precamera adiacente a quella principale. Ed è necessario un grado di sovralimentazione molto maggiore. I risultati, a metà percorso, sono ottimi: verranno presentati al convegno SAE WCX negli Usa, ad aprile. “Siamo entusiasti – conferma il prof. Bozza, coadiuvato da Vincenzo De Bellis, Daniela Tufano, Enrica Malfi e Luigi Teodosio -: qui a Napoli ci occupiamo di modelli di simulazione, e via via che il progetto procede stiamo registrando la stima crescente degli altri partner. Un vero onore”.