DOSSIER
Muse, ispirazione per la mobilità sostenibile
Dall’Università di Trieste un progetto transfrontaliero tra Italia 

L’urgenza delle grandi sfide globali che ci troviamo ad affrontare cresce sempre più, prima fra tutte il cambiamento climatico e la conseguente necessità di ridurre le emissioni di gas serra. La mobilità di persone e merci riveste un ruolo rilevante, ed è necessario immaginare una mobilità nuova, a misura di persona e del pianeta. Il progetto Muse, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione Interreg V A Italia-Slovenia, è una collaborazione transfrontaliera per una mobilità universitaria sostenibile ed energeticamente efficiente che, partendo dal caso delle università, mira a definire soluzioni di mobilità a basse emissioni e adatte al territorio. Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste guida la partnership del progetto, che include attori istituzionali e accademici del territorio: l’Università di Lubiana, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Uti del Noncello e le Agenzie di sviluppo slovene dell’area di Lubiana e dell’area di Nova Gorica. La partnership è l’embrione di quello che si vuole diventi una comunità transfrontaliera per la mobilità sostenibile. Il progetto, che si concluderà a settembre 2020, porterà molteplici risultati. Innanzi tutto sono state definite delle linee guida, basate sull’analisi delle soluzioni organizzative e tecnologiche oggi disponibili, da cui nasce un vero e proprio piano d’azione, volto a supportare le amministrazioni territoriali nella definizione delle proprie politiche di mobilità. Inoltre, sono stati realizzati progetti pilota, tra cui due stazioni di ricarica per veicoli elettrici e due per biciclette elettriche, tutte alimentate da energia solare. “Il progetto si basa sull’idea fondamentale  che le politiche di mobilità sostenibile debbano essere costruite coinvolgendo da subito tutti gli attori chiave: cittadinanza, istituzioni, operatori e aziende di trasporto, esperti del mondo accademico devono collaborare per far emergere soluzioni fondate dal punto di vista scientifico, specifiche e adatte per il territorio, che soddisfino il cittadino e minimizzino l’impatto sull’ambiente.