RICERCA & INNOVAZIONE
NanoInnovation, la formazione si unisce alla scienza
La quarta edizione dell’evento si sposta  a metà giugno

Giunta alla quarta edizione, NanoInnovation cambia periodo – da settembre, il mese scelto per i primi tre anni, a metà giugno - per venire maggiormente incontro alle esigenze dei propri stakeholders. L’ormai tradizionale iniziativa organizzata da Airi e dall’Associazione NanoItaly andrà infatti in scena a Roma dall’11 al 14 giugno, ospitata sempre nella nobile sede del Chiostro Rinascimentale del Sangallo dell’Università “La Sapienza”. Anno dopo anno, si conferma il ruolo chiave dell’evento nel coinvolgere e rappresentare le migliori esperienze italiane impegnate nella ricerca applicata alle nanotecnologie, ormai diffuse in numerosi ambiti produttivi. Ancora una volta, il focus dell’evento sarà dunque lo stato della ricerca nel settore: con diverse tematiche chiave (ancora in via di definizione) che verranno sviluppate a livello di convegno. Oltre allo spostamento temporale, l’imminente edizione presenta altre novità significative, che cercano di rendere ancor più attraente il format dell’iniziativa.  “Renderemo più snello il convegno – spiega Marco Vittori Antisari, presidente di NanoItaly -, riducendo le sessioni tematiche, che forse avevano uno spazio eccessivo: e daremo invece spazio alla formazione, cosa che non abbiamo mai fatto nelle edizioni passate”. Ecco allora la collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri (e probabilmente anche con le professioni mediche) per realizzare momenti ad hoc caratterizzati da crediti professionali. Lo scorso settembre, la terza edizione di NanoInnovation registrò più di mille partecipanti, con circa quattrocento relatori e decine di espositori.  “Quest’anno ci aspettiamo di allargare ulteriormente l’audience alle figure professionali, che potrebbero ricevere vantaggi interessanti dalla partecipazione – conclude Vittori Antisari -.  L’input, insomma, è quello di unire in maniera intelligente dibattito scientifico e formazione, in un settore fondamentale per la nostra economia”. Dettagli e programma sul sito nanoinnovation.eu.