PROTAGONISTI
Nell’olimpo delle imprese edili più importanti
Carron Spa: passaggio generazionale da manuale e 56 anni di attività

Immaginate una foto sbiadita e logora. Una Fiat 500 degli anni ‘50 con una scritta sulla  ancata “Impresa edile Angelo Carron - San Zenone degli Ezzelini”. Era il 1963 e il Cav. Angelo Carron, detto anche il “Cavaliere delle S de” per il suo spirito imprenditoriale e quasi pionieristico, dava vita alla Carron, in quegli anni nulla più di un’impresa artigiana costituita da un carpentiere tuttofare che ben presto si sarebbe però rivelato un vero e proprio imprenditore. Di certo molto più difficile sarebbe immaginare la faccia che il Cav. Carron farebbe oggi se gli venisse rivelato che l’azienda di famiglia, oggi in mano ai  figli Diego, Arianna, Marta, Paola e Barbara ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di 200 milioni di euro e 300 dipendenti diretti (oltre mille lavoratori se si considera l’indotto). Eppure quello spirito, quella voglia di buttarsi a capofitto in ogni nuova avventura, quel bisogno di mettere anima e corpo nell’azienda di famiglia è ancora vivo e palpabile alla Carron Spa. “Si ritrova nell’attaccamento a certi valori trasmessi da nostro padre - ha spiegato il presidente Diego - noi tutti veniamo dalla campagna, non dalla grande città, non dalle grandi famiglie ricche. E abbiamo nel sangue ancora oggi l’attaccamento alla terra e ai concetti semplici, lo stare con i piedi per terra fa parte del nostro modo di essere. Quella 500, come l’intera vita di nostro padre, la sua licenza di quinta elementare in tasca, l’emigrazione in Svizzera in cerca di fortuna, l’aver sofferto la fame sono tutti pezzi di vita e insegnamenti importanti e preziosi”. La svolta è arrivata nel 2000 quando, venuto a mancare il fondatore Angelo Carron a soli 58 anni, il delicatissimo passaggio generazionale si è rivelato una chance per trasformare l’azienda, che nel frattempo era arrivata a fatturare 50 milioni di euro, in uno dei più grandi e più noti player dell’edilizia a livello nazionale. Una crescita continua a costante che ha visto la Carron Spa chiudere il 2017 con 184 milioni di euro di valore della produzione, un Ebitda record a 11,1 milioni (6%) e un portafoglio ordini da 505 milioni di euro. “Gli anni della crisi ci sono stati e ci sono tuttora nel settore dell’edilizia - ha continuato il presidente - abbiamo visto rallentamenti che nel real estate si sono fatti sentire pesantemente più che altrove. E non va dimenticato inoltre che il mondo dei lavori pubblici è diventato sempre più lento e incerto. Per questo oggi siamo diversificati arrivando a condurre operazioni di real estate come general contractor, riuscendo a gestire direttamente tutte le fasi del lavoro, dall’acquisizione del terreno alla consegna degli immobili ai fondi immobiliari”. Ma già negli anni ‘90 l’azienda era diventata una delle principali imprese edili del Paese. In questo senso particolarmente strategico è stato l’approdo a metà degni anni ‘90 in Alto Adige dove, assieme all’amministrazione provinciale, la Carron ha firmato un contratto da 45 miliardi per il restauro dell’Hotel Savoy a Merano e per la ristrutturazione dell’Accademia europea. Un altro incarico importante arriva poi dalla Fondazione Cassamarca che nel 1999 gli affida l’incarico di realizzare la nuova Università di Treviso, terminata a tempo record nell’ottobre del 2000 (“un lavoro splendido, lavorammo 12 mesi giorno e notte” ricorda Diego Carron). Oggi la Carron Spa lavora in cantieri sparsi in ogni regione d’Italia, ma sempre più di frequente sta trovando in Milano, in particolare nella Milano del post-Expo, una piazza particolarmente promettente e gratificante. “Rappresenta per noi una città unica dove riusciamo da almeno sette, otto anni ad avere una continuità che non troviamo altrove - continua il presidente - mediamente portiamo avanti quattro, sei cantieri all’anno con committenti molto prestigiosi. Siamo attivi da Roma a Torino, da Trieste a Genova ma Milano sta vivendo un rinascimento urbanistico e architettonico senza precedenti. È probabilmente l’unica città d’Italia che può gareggiare con le grandi capitali europee come Londra o Berlino”. Oggi, esattamente come il mondo del lavoro e lo stesso settore edile, anche la Carron è divenuta sempre più complessa e articolata e alla Carron Spa si è affiancata la Carron Bau srl per il mercato altoatesino (partecipata all’80%) e la Carron Gest srl (partecipata al 70%). Ma gestire una impresa così complessa e così profittevole mantenendo una impostazione familiare con l’intero Consiglio di amministrazione composto da fratelli e sorelle in molti casi si può rivelare un’arma a doppio taglio. Non per la Carron a quanto pare. “Siamo in 5 - ha continuato Diego Carron - e tutti con compiti particolari che non si accavallano mai. Io in qualità di presidente ho margini di azione un po’ più ampi, certo, ma mi ritengo fortunato perché vado decisamente d’accordo con tutte le mie sorelle quindi direi che per noi l’essere tutti parte di una stessa famiglia è senza dubbio un punto di forza”. Ad oggi, dopo 56 anni di storia, elencare i cantieri eseguiti, anche solo i più importanti, è quasi impossibile. Di sicuro la mente corre all’Aeroporto Canova di Treviso nel 2001, all’impianto natatorio di Bassano del Grappa nel 2010, alla casa comunale di Onna realizzata in bioedilizia secondo criteri di sostenibilità per conto dell’ambasciata tedesca, che ha finanziato il progetto dopo il terremoto de L’Aquila. E poi la nuova sede di Pizzato Elettrica, le riqualificazioni di Allianz Headquarters a Trieste e dell’edificio direzionale di Generali Real Estate S.p.A. a Milano, il nuovo polo logistico Gucci a Scandicci (FI), l’interramento della linea ferroviaria Trento-Malè e la nuova stazione di Lavis (TN)… “Ma è impossibile non ricordare anche un importante lavoro fatto a Milano per la famiglia Borromeo - ha infine concluso il presidente -, la realizzazione a Roma del prestigiosissimo hotel Eden e molte infrastrutture. Sono tutte tappe di un percorso di cui siamo molto fieri e che siamo sicuri ci riserverà altre nuove grandi soddisfazioni”.

CARRON CAV. ANGELO S.P.A.
Diego Carron