DOSSIER
Passione e operosità dell’anima partenopea
Non solo agroalimentare. Napoli si fa strada anche nella moda

L’agroalimentare e la moda sono, accanto al turismo, due indiscusse eccellenze del territorio campano e di Napoli, la provincia che per posizione e potenzialità rappresenta il baricentro della regione. E proprio la cura e valorizzazione di queste produzioni contraddistingue la strategia della Regione, che lo scorso 20 febbraio ha approvato il Regolamento di attuazione della legge regionale n.20 dell’8 agosto 2014, quella che riconosce e costituisce i distretti rurali e i distretti agroalimentari di qualità. Di cosa si tratta? Principalmente di programmare con maggior oculatezza le attività mirate a sostenere e incentivare le piccole e medie imprese più vivaci, innovative e intraprendenti, perché possano diventare sempre più competitive non solo a livello locale. L’orizzonte sono le politiche della programmazione 2021-2027 dei Fondi Strutturali per lo sviluppo rurale. I distretti rurali (Dir) sono “sistemi produttivi locali caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea che deriva dall’integrazione fra attività agricole e altre attività locali nonché dalla produzione di beni o servizi legati alle tradizioni e alle vocazioni naturali e territoriali”. I distretti agroalimentari di qualità invece, i Daq, sono caratterizzati da “una significativa presenza economica e da una interrelazione e interdipendenza produttiva delle imprese agricole e agroalimentari nonché da una o più produzioni certificate e tutelate”, con riferimento alle produzioni tipiche e alle norme comunitarie e nazionali. Il riconoscimento ufficiale si articola in tre fasi, l’individuazione, affidata a un Comitato promotore, l’individuazione, la costituzione e il riconoscimento. Il comparto moda invece ha trovato nuovo risalto grazie al lancio avvenuto sempre a febbraio del Marchio della Moda e del Design della Campania, il Modec. L’occasione è la Milano Fashion Week e lo “Spazio Campania”, l’area dell’evento milanese che ha ospitato il primo spazio dedicato alle eccellenze della moda campane. Il settore, che la Regione considera tra quelli primari, si gioverà di concreti investimenti dedicati in particolare alla formazione sia per quanto riguarda le figure creative sia per quelle intermedie. Il Modec si inserisce in questo percorso come frutto della sinergia tra il mondo della ricerca e universitario con quello delle imprese. A coordinare l’impegno è il Tavolo Cur Moda Campania, sei atenei regionali che insieme alla Regione contribuiranno alla creazione di un sistema produttivo e culturale integrato. Da una parte le piccole e medie imprese, dall’altra la scuola, la formazione, con cui collaborare per la trasmissione del know-how, la componente chiave per conservare la specificità e il valore del comparto.