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Pionieri del biologico  
Sorgeva, una delle prime aziende agricole italiane del settore  

È stata una delle prime aziende agricole italiane a puntare decisamente sul biologico,  n dalla  ne degli anni Ottanta: basti dire che la prima certificazione ottenuta per produzione biologica risale al 1990. Fu una scelta pionieristica, confermata nei decenni successivi  no a diventare un player fondamentale di questo mercato.

Siamo nella bassa ferrarese, nella piatta campagna fra Argenta e Portomaggiore: qui ha sede la cooperativa Sorgeva. Cinquant’anni festeggiati nel 2012, una nuovissima sede inaugurata a  ne ottobre, una cinquantina di soci e un fatturato, in crescita, che si aggira sui 12 milioni di euro. Fra terreni in proprietà e in conduzione, Sorgeva gestisce quasi 4 mila ettari: per una produzione che oggi è biologica almeno per il 50%.

“Parliamo di cereali, ovvero grano di vario tipo e orzo; di pomodori da industria; di colture oleaginose, di riproduzione di sementi bio. E presto entreremo anche nel settore dello zucchero biologico, visto che qui c’è una lunga tradizione legata alla barbabietola”, racconta Davide Sinigaglia, agronomo, eletto presidente nel 2010 dopo vent’anni di esperienza all’interno della cooperativa.

La qualità delle colture biologiche ha fatto di Sorgeva, nel corso degli anni, un partner richiesto da diversi colossi dell’agrifood nostrano. “Noi vendiamo direttamente solo sul mercato italiano, perché rimaniamo un’azienda agricola e non abbiamo la sovrastruttura per affrontare l’export in maniera diretta - sottolinea Sinigaglia -, ma in realtà, tramite i nostri clienti principali, abbiamo la possibilità di diffondere i prodotti in buona parte dell’Europa. E sappiamo che sono molto apprezzati: soprattutto nei paesi del nord, dove c’è una maggiore sensibilità per questo settore e la cultura del biologico è radicata da tempo. Del resto, si tratta di un modo diverso di coltivare: noi lo abbiamo sviluppato ormai da molti anni, ed è una bella soddisfazione veri care quotidianamente che il mercato premia questa nostra scelta”.