PROTAGONISTI
Massimo Pollio
Portiamo all’estero le Pmi italiane

Imagro e il suo straordinario modello di business per le imprese italiane che credono in un futuro oltre confine. “Come aiutare le Pmi d’eccellenza a trovare sbocchi in mercati lontani? Come rendere reale l’idea che “Italians do it better”, facendo virare decisamente le migliori imprese del Belpaese verso l’internazionalizzazione? Il cammino di Imagro SpA è partito da queste domande e, nel tempo, ci siamo trasformati in mediatori culturali economici che applicano un modello operativo replicabile. La capacità di selezionare competenze in grado di trasformare le informazioni del mercato in sviluppo di business, è la formula strategica del nostro modus operandi”. Così dichiara Massimo Pollio, fondatore, e ceo di Imagro Spa, capogruppo e società specializzata nel settore del sourcing e del procurement di componenti macchinari e nella gestione completa della supply chain di gruppi internazionali leader nei propri settori. Fondata nel 1997, ha sede a Genova, un fatturato aggregato di 90 milioni di euro circa e una mission: portare all’attenzione del maggior numero di multinazionali estere, le Pmi italiane principalmente nei settori della meccanica, elettromeccanica e delle infrastrutture, dove l’Italia è leader mondiale assieme alla Germania. “D’altro canto Imagro (Italian Manufacturing Group) è globale nel Dna e nasce da un’idea precisa: le piccole e medie aziende italiane hanno, per cultura, dimensione e capacità fi nanziaria, diffi cile accesso a clienti e mercati globali. Tali imprese necessitano di essere accompagnate verso i mercati esteri tramite una consulenza molto specializzata e personalizzata, che risolve diverse criticità: lo spinoso tema del passaggio generazionale, la diffi coltà nell’investire in un nuovo management, l’impegnativo percorso burocratico e relazionale, l’inadeguata capacità del sistema formativo di preparare sufficienti export manager, la perenne scarsa capitalizzazione - spiega Pollio -. La nostra società può aiutare questi soggetti a identificare opportunità sui mercati esteri, accompagnando e sostenendo le nuove generazioni grazie alla consulenza commerciale e ai servizi correlati in tutti i continenti. Il fatto che le filiere italiane possano essere visibili anche solo quotando un progetto internazionale, pur senza vincere l’appalto, significa guadagnare valore aggiunto, dimostrare di essere competitive sui mercati globali”. Nel corso degli anni, la società ha implementato un modello di business replicabile basato su servizi d’eccellenza nella supply chain, fondando Imagro Construction che nel solo 2017 ha fatturato circa 400 milioni di Euro, con un utile dopo le imposte di oltre 50 milioni di euro e progetti in portafoglio per ulteriori 1,5 miliardi di euro. Dei circa 400 milioni di euro di fatturato, oltre il 70% deriva da prodotti e servizi forniti da piccole e medie società italiane. Anche i nuovi progetti saranno caratterizzati dallo stesso modello di business: consolidare prodotti e servizi di Pmi italiane per accedere a grandi progetti industriali e infrastrutturali esteri, nei quali non potrebbero assolutamente partecipare singolarmente. “Si tratta di un modello di business che supera i classici concetti di consorzio o associazione temporanea d’impresa. La formula vincente non prevede la necessità di un agreement tra i diversi imprenditori, che spesso non desiderano rinunziare alla propria indipendenza, ma lascia sempre ciascuno libero di concentrarsi sul proprio business produttivo. Tutto il resto, dalla ricerca del cliente alla logistica sino alla fi nanza, viene curato e gestito da Imagro - spiega il fondatore -. La visione che ha reso fortemente innovativa questa formula, si è concentrata sulla metodologia di assegnazione dei grandi appalti internazionali. In passato, le Pmi non avevano speranza di partecipare a tali appalti se non a traino di grandi aziende, - conclude Pollio -. Grazie al nostro sistema, in qualsiasi appalto internazionale diamo accesso anche alle Pmi tramite una sorta di ‘gruppo virtuale dinamico’ creato ad hoc dalla nostra società e stiamo lavorando su progetti di supply chain nel settore delle infrastrutture in oltre 30 paesi esteri”.  

Flying Angels Foundation Onlus: viaggiare per salvare 

Far volare in tutto il mondo bambini gravemente malati, per raggiungere l’ospedale in cui possano essere salvati o, in alternativa, fi nanziare i voli di medici in partenza per missioni sanitarie: è questa la mission di Flying Angels Foundation, la Onlus ideata da Massimo Pollio, che iniziò a pensare a questo servizio dopo aver assistito alla tragica morte di un bimbo di pochi giorni, nato in Romania, che aveva bisogno di un intervento al cuore. “Nel suo paese non c’era possibilità di operarlo, ma avevamo trovato una soluzione qui in Italia. Purtroppo nel tempo impiegato a cercare fondi per pagare i biglietti aerei, il bimbo non ce l’ha fatta. Da allora ho capito che si doveva fare qualcosa per evitare che questa terribile storia si ripetesse” racconta Pollio. Il sogno è diventato realtà nel 2012 quando, grazie all’impegno di un gruppo di imprenditori liguri, è nata Flying Angels Foundation. Da allora la generosità di sostenitori e amici ha permesso a più di 1.600 bambini, provenienti da oltre 70 paesi, di ricevere cure mediche salvavita 

Imagro Construction, l’evoluzione di una partnership vincente

Imagro Construction Srl, con sede a Milano, è una joint venture costituita nel 2016 tra Imagro Spa e il gruppo egiziano Orascom Construction con l’obiettivo di creare e sviluppare progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture. Orascom Construction è un gruppo globale che opera nei vari settori dell’ingegneria e delle costruzioni, principalmente focalizzata in progetti infrastrutturali, industriali e commerciali di fascia alta in Medio Oriente, Africa, Stati Uniti e nel Pacifi co per clienti pubblici e privati. Orascom ha sede al Cairo, in Egitto e opera nel settore delle costruzioni sin dal 1950. Oggi conta 60.000 dipendenti con un fatturato consolidato di 5 miliardi di dollari (settembre 2018). Imagro Construction ha terminato la costruzione in Egitto di due nuovi impianti a gas per la produzione di energia di 4.800 MW ciascuno (New Capital e Burullus) in partnership con Siemens e la conversione da ciclo unico a ciclo combinato di altri due impianti già esistenti da 750 MW totali (Assiut e West Damietta) in partnership con General Electric. Gli impianti sono stati commissionati dal governo egiziano attraverso Egyptian Electricity Holding Company, committente fi nale. I 4 progetti sono stati interamente garantiti da SACE per un valore di 700.000.000 di Euro, con forniture di contenuto quasi interamente italiano. Imagro Construction, che già coordina i diversi elementi della supply chain e promuove le forniture delle Pmi italiane, è altresì impegnata nello studio e nello sviluppo di ulteriori progetti infrastrutturali in via di defi nizione in Medio Oriente e Africa sub-sahariana. La struttura creata, infatti, è innovativa e conveniente, e facilita il rapporto tra gli EPC contractor e Sace, contribuendo in modo signifi cativo al successo dell’attività. Inoltre, con il vasto numero di Pmi italiane coinvolte, offre un illimitato bacino di prodotti a elevato contenuto tecnologico a marchio italiano, con notevoli vantaggi per gli EPC contractor che intendono interfacciarsi con il mercato nazionale e Sace. 

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