PROFILI
Le leghe entrano nell’era sostenibile
Ad Aluminium 2018 di Düsseldorf, l’alluminio ecologico di Eural Gnutti 

Si chiama 2033 la nuova lega lead free che Eural Gnutti, punto di riferimento globale per la produzione di semilavorati d’alluminio, ha presentato all’ultima edizione di Aluminium a Düsseldorf, la fiera benchmark nel mondo per l’industria che ruota attorno a questo materiale e le sue principali applicazioni. La 2033 andrà a rimpiazzare tutte le leghe che contengono piombo, il quale verrà sostituito dal bismuto. “La nuova lega affiancherà la 6026LF: ambedue non solo non presentano piombo, ma neppure stagno, metallo che rende le leghe più fragili” dichiara Sergio Gnutti, alla guida assieme al fratello Giuliano e alle nipoti Elena e Paola, dell’impresa che proprio quest’anno ha compiuto 50 anni di attività. “Le nuove leghe ecologiche lead-free garantiscono le caratteristiche qualitative delle leghe con piombo. Sia ben chiaro: fruendo di queste nuove leghe, non solo non si ridurranno le prestazioni, ma aumenteranno i benefici, poiché il mondo intero ha imboccato la strada dell’ecologia e le normative europee sono intransigenti al riguardo”. In effetti, a partire dal 18 maggio 2021 non verranno più immessi sul mercato prodotti contenenti piombo superiore a una percentuale dello 0.10% sul peso. “Siamo stati tra i primi a creare leghe in alluminio ecologico. Si tratta di metalli che assicurano caratteristiche meccaniche elevate. Non dimentichiamo inoltre che il peso specifico dell’alluminio è quasi un terzo di quello dell’ottone e dell’acciaio, quindi la percentuale dello 010% nell’alluminio è ancora più bassa rispetto agli altri materiali, rendendolo il metallo più sostenibile in assoluto”, spiega Gnutti. Secondo il presidente è importante inaugurare l’impiego di leghe come la 2033 e la 6026LF già da ora, ben prima dell’entrata in vigore delle normative europee, cosicché in questo triennio ci si comincerà ad abituare alle nuove leghe, per una conversione graduale e senza difficoltà. Anche in questo caso, con le nuove leghe, Eural Gnutti si mantiene “tecnologicamente evoluta”, un concetto che sta alla base della sua filosofia. Una filosofia vincente: il gruppo nel 2017 ha registrato un giro d’affari di 233 milioni e 670mila euro, con un utile netto di circa 24 milioni. Le barre trafilate di Eural Gnutti rappresentano un prodotto ad alto valore aggiunto esportato in tutto il mondo e l’impresa, seppur di dimensioni notevoli - con i suoi 400 dipendenti distribuiti tra le sedi di Rovato e Pontevico - mantiene quella flessibilità che le permette di servire svariati settori, tra cui l’aeronautica, l’automotive, la meccanica, la pneumatica, l’elettronica e altri ancora. “La nostra consulenza ai clienti di tutto il mondo verte sul fatto che per ogni tipo di lavorazione esiste una specifica lega di alluminio. Il nostro obiettivo è fornire al cliente finale un prodotto economicamente sostenibile, di elevata qualità, ma soprattutto realmente performante, in grado di far produrre al committente il 20-30% in più rispetto agli altri. E la scelta della lega più appropriata è un passaggio essenziale che può determinare il successo o l’insuccesso di un prodotto” dichiara Gnutti. La crescita del gruppo bresciano non conosce soste, grazie alla lungimiranza del presidente e della sua famiglia, da sempre orientata al futuro. “È essenziale captare le esigenze e anticipare i tempi. Eural Gnutti ha l’evoluzione nel suo Dna e anche in futuro continuerà a venire incontro alle richieste della clientela nel segno dell’innovazione”, conclude Gnutti. 

La lega 2033 lead-free 

Eural Gnutti ha sviluppato la lega 2033 lead free, una tra le migliori per lavorabilità su torni automatici ad alta velocità. Altri vantaggi che contraddistinguono la 2033 sono il truciolo molto fine, la maggior durata degli utensili, le caratteristiche meccaniche elevate, la miglior attitudine all’anodizzazione e alla saldabilità rispetto ad altre leghe. La 2033 non contiene né piombo né stagno e rappresenta la migliore soluzione per la produzione di componenti conformi alle recenti restrizioni in materia (2018/740/EU RoHS: Pb< 0.1 dal 18/5/2021). Questi sono i settori nei quali si applica principalmente questa lega: automotive, elettrico ed elettronico, difesa, stampaggio, viteria, bulloneria, dadi, parti filettate anche con spessori limitati.