DOSSIER
Record di turisti in città
Di grande fascino e appeal, oggi Napoli gode di un’ulteriore popolarità

Napoli incanta chi la visita. Oggi come un tempo. “Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo” (Stendhal). Da secoli, chiunque abbia soggiornato all’ombra del Vesuvio, porta con sé il ricordo vivo di una città brulicante, assolata, allegra e affascinante. La gente, le testimonianze architettoniche di un passato glorioso, la cultura, così peculiare, così coinvolgente, attirano da sempre migliaia di turisti. Un orgoglio per i napoletani, un’opportunità per l’amministrazione, che oggi parte proprio dal turismo per affrontare la sfida della competitività. Il 2019 a Napoli si è registrato un record di presenze straniere mai così consistente prima d’ora: complici la sua identità, il suo legame con la tradizione, le operazioni di marketing online in lingua inglese che hanno raggiunto e ispirato 200 milioni di navigatori, ecc. Ma non solo: eventi culturali di grande attrattiva e importanti operazioni di promozione alle ere del turismo hanno aumentato l’appeal della città e dell’intera regione Campania, generando un rinnovato interesse a livello internazionale. Tra i tanti contributi alla notorietà di Napoli come meta turistica, c’è anche “L’amica geniale”, pellicola tratta da un romanzo di Elena Ferrante e ambientata nella città partenopea. La miniserie televisiva è stata trasmessa sul canale HBO negli Stati Uniti, generando entusiasmo nel pubblico americano, che vola in Italia per visitare i “luoghi” in cui si svolge il racconto. Per tutti questi motivi, la Campania è dunque la seconda regione italiana per incremento di presenza turistica. Napoli e l’intera regione, infatti, sono entrate in maniera sempre più prepotente nei cataloghi dei tour operator internazionali. Durante l’ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo a Milano, difatti, lo stand Campania è stato preso d’assalto dai visitatori interessati alla città di Napoli e al suo centro storico, ma anche ai numerosi tesori campani, più o meno noti. Parliamo delle aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Paestum e Campi Flegrei; la Reggia di Caserta con l’acquedotto vanvitelliano e il complesso di San Leucio; Capri, Ischia, la Costiera Amal tana; il Parco nazionale del Cilento; gli scavi di Velia e la Certosa di Padula. E ancora, i siti immateriali: la dieta mediterranea, le grandi macchine a spalla dei gigli di Nola e in - ne “l’arte del pizzaiolo napoletano”. Per non perdere i bene ci di questo flusso positivo di interesse, Napoli sta puntando sulla qualità di eventi e opere affinché siano in linea con altre città europee. “Nella visione strategica di un altro Sud e un’altra Campania - ha affermato l’assessore Corrado Matera lo scorso febbraio - il turismo rappresenta un elemento fondamentale per creare occupazione e sviluppo. La sensibile e diffusa crescita dei flussi turistici nei nostri territori è il frutto di un’azione che abbiamo portato avanti con il presidente Vincenzo De Luca nei diversi settori. Adesso dobbiamo rendere permanenti gli effetti positivi di questo boom turistico che è sotto gli occhi di tutti”.