RUBRICHE
Relazione stretta tra i due Paesi 
Ce ne parla l’Ambasciatore italiano a Vienna, Sergio Barbanti 

L’azione svolta dalla nostra Ambasciata, in sinergia con l’Istituto Italiano di Cultura, l’Ice Agenzia e l’Ufficio Enit, per promuovere le nostre produzioni e i nostri territori, così come le eccellenze italiane in campo artistico e culturale - dice Sergio Barbanti, ambasciatore italiano a Vienna dal 2017 - garantisce da sempre ottimi risultati per l’affermazione del Sistema Paese in Austria, nazione che dal primo luglio ha assunto, per la durata di sei mesi, la Presidenza del Consiglio Ue”. L’Italia, anche lo scorso anno, si è confermata il secondo partner commerciale dell’Austria, dopo la Germania, con oltre 9.070 milioni di euro di esportazioni. “Macchinari e autoveicoli, insieme a prodotti chimici e agroalimentari, rappresentano le voci principali delle nostre esportazioni - spiega l’ambasciatore -. Anche i dati, sia pur provvisori, relativi al primo semestre del 2018, confortano questa significativa tendenza. Il volume dell’interscambio commerciale, che nel 2017 ha ormai superato la soglia dei 18 miliardi di euro (con incremento di quasi il 9% rispetto all’anno precedente), è il miglior termometro di quanto dinamica e intensa sia la collaborazione economica tra i due Paesi”. Imprenditori e consumatori austriaci riconoscono quindi pienamente la qualità e il valore delle produzioni italiane. “Ci sono peraltro ancora interessanti margini per accrescere la nostra quota di mercato - sottolinea Barbanti -, in particolare nei settori più innovativi, quali l’alta tecnologia, la robotica avanzata, le nanotecnologie, il biomedicale, le energie alternative. Allo stesso modo per settori tradizionali del made in Italy, quali l’agroalimentare e l’arredamento, potrà essere ulteriormente ampliata in Austria l’offerta italiana delle produzioni biologiche, dell’artigianato di eccellenza, del design di ultima generazione. Inoltre, l’importanza che tradizionalmente il settore turistico riveste per l’Austria, evidenzia l’esistenza di un fabbisogno continuo per la ristrutturazione e creazione di imprese alberghiere e ricettive. Anche in ambiti altamente strategici, come il comparto bancario- assicurativo e quello energetico, la presenza italiana svolge un ruolo fondamentale in questo sistema economico. Tendenza confermata dal fatto che l’Italia costituisce da tempo, come noto, la prima meta turistica estera dei viaggiatori austriaci, i quali hanno speso nel nostro Paese nel 2017, secondo i dati della Banca d’Italia, 1.728 miliardi di euro (con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente)!”. Con l’Ice Agenzia di Vienna, e il suo nuovo titolare Paola Lisi “ho in animo di realizzare nel 2019 attività promozionali specifiche per favorire l’afflusso di investimenti austriaci in Italia, dato che il nostro Paese non si colloca ai primi posti tra i mercati di destinazione degli IDE austriaci - conclude l’ambasciatore -. Ritengo infatti che stimolare l’attrazione degli investimenti verso l’Italia sia tra le azioni più importanti in un mercato come questo, così vicino e, seppur di dimensioni limitate, con fondamentali macroeconomici estremamente positivi”.