DOSSIER
Rendere più competitivi i clienti 
Saimare offre servizi che coprono l’intero ciclo: merci, navi, equipaggi e passeggeri

Non c’è pratica che Saimare non possa risolvere. “Siamo uno dei più importanti player a livello nazionale ed europeo e occupiamo una posizione di leadership nel settore delle spedizioni, prestando una gamma completa di servizi specializzati e strategici e facendo leva su punti specializzati della logistica - spiega il presidente Bartolomeo Giachino -. Ci occupiamo di tutte le formalità relative all’arrivo e alla partenza delle navi e operiamo anche nel settore dei servizi passeggeri. Lavoriamo con tutti i porti italiani più importanti e con le migliori compagnie marittime”. L’azienda è nata nel 1893 per assistere gli emigranti verso le Colonie e verso le Americhe, ma si costituisce fattivamente nel 1924 con la denominazione “Espresso Bagagli”. Solo negli anni ‘70 assume la denominazione attuale. Nell’ambito della privatizzazione del “Gruppo Iri/Finmare” viene acquisita dagli attuali azionisti, fra cui si annoverano famiglie importanti di Genova come Spinelli, Clerici, Scerni e Cosulich. Amministratore Delegato della Saimare è da 18 anni il dottor Renzo Muratore, già Direttore centrale della Finmare. Il know-how di Saimare è il frutto di oltre 100 anni di esperienza al  anco degli operatori dello shipping e della logistica. Presta servizi globali che coprono l’intero ciclo doganale assicurando prestazioni ottimali. Sviluppa costantemente la propria presenza sul territorio puntando alla qualità e all’eccellenza del servizio disponendo di un moderno ed efficiente sistema informatico. “Saimare è sempre più orientata a differenziarsi dai suoi competitors offrendo una crescente gamma di servizi che permette al cliente di considerare la società come punto di riferimento per la soddisfazione delle proprie esigenze - sottolinea il presidente - oggi le pratiche per il passaggio doganale sono tutte informatizzate, il mercato si è evoluto molto nel tempo. Purtroppo però in Italia spesso non è semplice operare perché i tempi per i controlli nei porti sono molto più lunghi rispetto ad altre nazioni. E così ci ritroviamo spesso a ‘combattere’ con questi processi che rallentano il mercato”. L’azienda, a dimostrazione del suo peso, infatti, è in costante pressione sui governi, sugli enti e sulle autorità portuali per migliorare la logistica italiana, salvaguardando i propri clienti, ma in generale tentando di migliorare tutto il settore.