RICERCA & INNOVAZIONE
Ricercatori di livello superiore
Tredici giovani provenienti da tutto il mondo studiano come progettare i motori di ricerca del futuro

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redici giovani ricercatori, provenienti da vari continenti, lavoreranno per i prossimi due anni – all’interno di diverse istituzioni europee, accademiche e non – per diventare i futuri progettisti di motori di ricerca innovativi, partendo dal modo in cui la teoria della meccanica quantistica cerca di spiegare il comportamenti degli utenti. Sono questi i presupposti su cui si basa il progetto QUARTZ (Quantum Information Access and Retrieval Theory), di tipo Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, di cui è lead partner l’Università di Padova. “L’assunto che sta alla base della preparazione che verrà data ai ricercatori è esattamente questo: chi consulta i motori di ricerca non si muove in maniera razionale. Per poter prevedere queste decisioni, si ritiene che l’apparato teorico più appropriato sia quello della dinamica quantistica, ovvero quello che descrive il comportamento delle particelle subatomiche”, spiega il professor Massimo Melucci, coordinatore del progetto. “Per questo, i nostri giovani studenti - scelti nel primo anno di lavoro su diverse centinaia di candidature ricevute – dovranno dotarsi di un bagaglio culturale molto più articolato e multidisciplinare rispetto ai progettisti del passato”. E quindi matematica e logica, ma anche psicologia e attività di training, e molto altro ancora… “Utilizzando il network del progetto, i ricercatori potranno muoversi, confrontarsi, imparare a presentare le loro ricerche ad un pubblico internazionale: una serie di skills trasversali che fanno parte integrante della loro formazione. E quando si chiuderà il progetto, avranno un bagaglio culturale tecnico superiore a quello di un ricercatore “medio” che potranno spendere in vari modi, al di là della possibilità futura di progettare motori di ricerca”. Del resto, anche il background di questi studenti è articolato: sia come provenienza geografica (i tre in sede a Padova, ad esempio, vengono da Cina e India) sia come laurea (ci sono matematici, informatici, psicologi e fisici). “Anche per noi docenti – chiude Melucci - si tratta di un’attività decisamente più faticosa rispetto a quella abituale, ma veramente molto stimolante…”.