PROTAGONISTI
Roberto Sancinelli 
I precursori dell’Economia Circolare  

Seicentomila tonnellate di rifiuti organici, equivalenti alla produzione annua di 6 milioni di abitanti, trasformati in energia elettrica e termica, in biometano con recupero di anidride carbonica e fertilizzante organico di elevata qualità, attività questa che consente un risparmio equivalente a 180.000 tonnellate di CO2 all’anno. Oltre 225.000 tonnellate di rifiuti plastici da raccolta differenziata, pari alla produzione annua da parte di 8-10 milioni di abitanti, che alla Montello sono trasformati in materie prime da riciclo - quali scaglie di PET, granuli di HDPE, di LDPE, PP e manufatti, per un risparmio equivalente a 210.000 tonnellate di CO2 all’anno. Sono solo alcuni, incredibili dati associati a Montello, l’industria del recupero e del riciclo, esempio virtuoso di economia circolare “Carbon Negative”. Al timone dell’impresa, Roberto Sancinelli, un capitano d’industria lungimirante, coinvolgente e infaticabile che, seguendo una visione imprenditoriale vincente, ha riconvertito gli storici impianti dell’acciaieria di famiglia, facendoli approdare nell’era della Green Circular Economy. Nella gestione dell’azienda è coadiuvato dai figli Francesca e Luca. “Sino al 1995, Montello produceva acciaio e tondo per cemento armato. Nel gennaio 1996 abbiamo chiuso l’attività siderurgica, riconvertendo lo stabilimento in attività di recupero e riciclo di due tipologie di rifiuti, entrambi provenienti dalla raccolta differenziata: gli imballaggi in plastica post consumo e i rifiuti organici. La raccolta differenziata, in quegli anni, era agli albori in Regione Lombardia. Un settore, quello dei rifiuti, in cui alla fine degli anni Novanta non si guardava come a un’opportunità, bensì a un problema”. Così ci racconta Sancinelli che, grazie a quell’intuizione, ha portato la Montello a essere oggi un esempio italiano operante in quella che viene oggi definita l’“Economia Circolare”, ossia un sistema pianificato che consente di riutilizzare i materiali riciclati in successivi cicli produttivi, riducendo in tal modo l’utilizzo di fonti fossili e gli sprechi. Quella di Montello Spa è la storia di un’azienda coraggiosa, che ha avuto l’intuizione e l’abilità di trasformare la crisi siderurgica in un’importante occasione di business e nuova occupazione. “La riconversione produttiva ci ha consentito di essere oggi un punto di riferimento - non solo a livello italiano, ma anche internazionale - nei due settori di attività in cui operiamo”, precisa Sancinelli. Si è

trattata di una scelta importante, che ha portato l’azienda a crescere anche in termini occupazionali: basti pensare che oggi Montello Spa conta oltre 700 addetti, contro i 320 presenti al momento della chiusura dell’attività siderurgica. Una storia di successo, dunque, che continua con l’obiettivo di tagliare nuovi traguardi. Sì, perché il cammino di crescita della Montello non si ferma. Prosegue anche nel campo dell’innovazione tecnologica, attraverso continui investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati a trovare soluzioni tecnologiche e di processo, sempre più innovative e rispettose dell’ambiente. Basti pensare, ad esempio, all’ultimo impianto nato, quello di produzione di biometano dal biogas generato dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici, che è il primo esempio in Italia di impianto “Carbon Negative” di trattamento dei rifiuti organici: l’impianto consente infatti di recuperare anche l’anidride carbonica presente nel biogas, per utilizzarla a scopi industriali, incluso l’alimentare. L’azienda, sita nell’omonimo Comune in provincia di Bergamo, sorge su un’area industriale di 450.000 mq, di cui circa 125.000 coperti, e ha conseguito, nel corso degli anni le certificazioni Iso 9001, Iso 14001, Iso 18001 e Iso 50001. Inoltre, da ottobre 2017, esattamente un anno fa, Montello Spa è stata la prima in Italia ad ottenere la Certificazione di sostenibilità del biometano prodotto per uso autotrazione. “Ne è passata di acqua sotto i ponti dal ‘96, quando utilizzavamo i primi impianti ‘basic’ per il riciclo sia dei rifiuti plastici che dei rifiuti organici. Oggi i nostri impianti di trattamento, recupero e riciclo sono altamente tecnologici. Dal 2000 a oggi abbiamo investito oltre 300 milioni di euro perché l’azienda è come il corpo umano, ha bisogno di essere costantemente alimentata e l’alimento fondamentale di un’azienda sono gli investimenti in nuove tecnologie e impianti”. Considerevole è altresì l’investimento in Ricerca e Sviluppo, per il quale ogni anno si destina circa il 3% del fatturato, un investimento che Sancinelli ritiene indispensabile, perché il settore è “giovane” e ricco di potenzialità, in continuo divenire. 

L’EVOLUZIONE DI UNA NUOVA COSCIENZA AMBIENTALE

Come già accennato, il core business di Montello è relativo a due attività: il riciclo della plastica e il riciclo dell’umido. Entrambe le tipologie di rifiuto provengono dal circuito della raccolta differenziata. Riciclando i rifiuti plastici si ottengono materie prime di riciclo di elevata qualità, le quali vengono utilizzate in sostituzione di materie prime fossili per produrre svariati manufatti quali, ad esempio, lastre per termoformatura, reggette per imballaggio, fibre tessili, profili, tubi e membrane, cavidotti, contenitori per liquidi, cassette monouso, plastic pallets, griglie salva-prato, inserti per forniture da ufficio, additivi per asfalti e bitumi, rocchetti e avvolgi-cavi, mobili da giardino, vasi e accessori per l’agricoltura, componenti per elettrodomestici e molto per il settore dell’automotive. Non va dimenticato che Montello è il primo e maggior operatore di Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli imballaggi in Plastica. Tramite un processo combinato di digestione anaerobica e compostaggio, l’impianto di recupero e riciclo dell’umido organico consente di produrre biogas, dal quale la Montello produce biometano, un ottimo biocarburante “avanzato” utilizzato per autotrazione in sostituzione dei carburanti fossili, e recupera l’anidride carbonica che è impiegata per usi industriali, incluso l’alimentare. Quello di Montello è il primo impianto in Italia ad aver immesso il biometano prodotto dal recupero e riciclo di tale rifiuto nella rete di trasporto nazionale di Snam Rete Gas. Ma non è tutto. Il biogas generato quale fonte rinnovabile viene oggi utilizzato in Montello anche per la produzione di energia elettrica e termica, tramite motori di cogenerazione che consentono di produrre l’energia sufficiente al fabbisogno dello stabilimento. A valle del processo, tramite trattamento aerobico, si genera anche un fertilizzante organico di elevata qualità, utilizzabile in sostituzione di fertilizzanti chimici. Visitando gli impianti, si resta colpiti non solo dalla loro maestosità, ma anche dalla perfetta efficienza, dal dinamismo, dall’impeccabile organizzazione e dal totale coinvolgimento dei dipendenti. “Tengo molto al mio staff, dai dirigenti ai collaboratori tutti, compresi gli addetti ai lavori più umili. Trasmettendo il mio entusiasmo e la mia visione all’intero team, Montello si è trasformata in modello di eccellenza, visitata ogni anno da oltre 2000 studenti provenienti sia dalle scuole primarie che dalle università. Nel ’95 ho fatto una scelta coraggiosa, per perseguire la quale ho dovuto accettare molte sfide, spesso rischiose. Ma tutto questo fa parte della visione e del rischio imprenditoriale”. 

IN FUTURO, CRESCITA TRAMITE ALLEANZE E ACQUISIZIONI

“Montello non si ferma. In un mercato globale estremamente dinamico come è quello di oggi, i processi di crescita e di creazione del valore sono inarrestabili e sono elementi basilari per il successo di un’azienda…- continua Sancinelli - Stiamo valutando acquisizioni e alleanze finalizzate a sinergie e dimensionamenti strategici al fine di affrontare i nuovi scenari competitivi che il mercato va delineando per il futuro. Solo così saremo in grado di continuare a dare risposte rapide e coerenti con i cambiamenti in atto”. Nel 2008, l’azienda ha ricevuto il primo premio per lo Sviluppo Sostenibile, patrocinato dal Presidente della Repubblica, premio nuovamente conferito alla Montello anche quest’anno 2018, a distanza di 10 anni.

L’industria del recupero e del riciclo Montello si conferma eccellenza italiana per sistema e tecnologia