DOSSIER
L’impresa al centro
Alle aziende va riconosciuto un ruolo sociale per creare occupazione, ricchezza e costruire il futuro economico dell’Italia 

La città di Salerno rappresenta la “porta naturale” sul Mediterraneo che collega Oriente e Occidente. Qui con coraggio e tenacia il sistema industriale ha intrapreso un percorso virtuoso, con l’intento di dare un forte impulso alla crescita sociale ed economica del territorio. “Nel corso degli ultimi anni - spiega Andrea Prete, presidente Confindustria Salerno - alle imprese è stata chiesta un’elevata capacità di adattamento, un cambio di paradigma, innanzitutto tecnologico, che ha rivoluzionato il nostro sistema produttivo”. L’encomiabile sforzo compiuto dagli imprenditori ha permesso all’economia salernitana di preservare e valorizzare i suoi punti di eccellenza, rivelando una certa resilienza e, con essa, Confindustria Salerno è riuscita a conservare intatto il suo valore di primo interlocutore del sistema produttivo ed economico. Fine ultimo dell’Associazione è, infatti, quello di continuare ad essere un riferimento certo per le imprese, con azioni finalizzate a generare valore competitivo nelle relazioni economiche, anche internazionali. Ciò grazie alla forte attrattività del territorio, derivante soprattutto dalla sua strategica posizione geografica che facilita gli scambi tra il Nord e il Sud e

tra l’Adriatico e il Tirreno, potendo contare su moderne infrastrutture portuali, autostradali e logistiche che assicurano alle aziende un vantaggio competitivo. “Da sempre qui a Salerno abbiamo una meccanica forte, una filiera del packaging che fa la differenza, come quelle della chimico-plastica, dell’agroindustria, delle conserve alimentari e del legno-arredo. Ci piace però - come ama rimarcare il presidente Vincenzo Boccia - non lavorare privilegiando i settori, ma agire sui fattori di sviluppo. Tutte le imprese, sia che esportino o che lavorino nel mercato domestico o che abbiano il pubblico come cliente finale, vanno seguite, ascoltate e messe nelle condizioni adeguate per competere”. Mettere l’impresa al centro dell’economia, dunque, col suo patrimonio di valori, competenze e conoscenze, gelosamente custodito, valorizzato e tramandato alle nuove generazioni di imprenditori. Nell’ultimo anno, il tasso di crescita è stato dell’1,3%, con un valore delle esportazioni pari a 2.483 milioni di euro (+4% rispetto al 2016), di cui la maggiore quota è da attribuire ai prodotti alimentari, 45,2%, ma rilevanti sono anche gli articoli in gomma e plastica, 7,6%. Nei flussi commerciali verso l’estero, l’Europa resta la prima destinazione (64%), seguono America (16%), Stati africani (9,5%) e Paesi asiatici (8%). Traino dell’economia è il porto commerciale, la prima industria della provincia con 1.500 dipendenti e circa 4.000 persone d’indotto diretto. “Ma la nostra è anche una terra ricca di riferimenti storici e archeologici, naturalistici e paesaggistici, con due siti Unesco, la Costiera amalfi tana e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, le aree archeologiche di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, che ci permettono di avere le carte in regola per eccellere anche in questo importante asset del Belpaese”.

Confindustria Salerno compie 100 anni nel 2019

L’atto di nascita di Confindustria Salerno risale al 16 agosto 1919, con la costituzione formale del «Fascio industriale della provincia di Salerno». A capo della neonata Associazione, le fonti tramandano ci fosse l’ingegnere Antonio Santoro, titolare di una ditta subconcessionaria della SME che produce e distribuisce energia nell’area salernitana. È negli anni Venti, però, che «la Salerno che lavora e che produce» cresce e si consolida, facendo insieme fronte comune nella difesa delle giuste istanze dell’industria. La sua composizione si fa più eterogenea con la partecipazione dei diversi comparti: “costruzioni materiale di costruzione - cuoiami e affini - energia elettrica - lavorazione del legno - metallurgica, meccanica, cantieri navali - molini e pastifici - tessili filati - industrie del freddo, prodotti conservati - saponifici, cartiere, trasporti”. Da allora, l’Associazione non ha smesso di essere punto di riferimento per la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese, continuando a favorire servizi e progetti che incoraggino la crescita, creino profitto e diano nuovi impulsi al Paese.  

Intervento del presidente di Confindustria Salerno
Andrea Prete