DOSSIER
Saper fare italiano
Gierre&Son, la scarpa fatta interamente a mano per le griffe di tutto il mondo

La scarpa italiana, in particolare quella lavorata interamente a mano, si distingue per il suo stile originale e l’accurata manifattura. Ogni singola componente è curata nei minimi particolari, per permettere a chi le indossa di camminare comodamente, in assoluto comfort e benessere. È il saper fare campano. È l’arte di maestri artigiani che custodiscono i segreti di una tradizione secolare. Luigi Romanelli si distingue tra questi. Fondatore nel 2007 della Gierre&son Srl, oggi è partner privilegiato di importanti brand internazionali del lusso. La sua società è un gioiello del made in Italy, un insieme d’ingegno e di passione che sono il vero valore intrinseco delle sue scarpe, rigorosamente per uomo. Sono pezzi unici, di gran valore, riservati a una clientela - residente a Tokio o a New York, a Londra o Parigi, a Pechino o Dubai - con una spiccata cultura del prodotto di qualità. “Realizziamo qualsiasi lavorazione, anche la più sofisticata. Il risultato è una scarpa comoda, raffinata ed elegante” - evidenzia Renée Romanelli, che insieme alla madre. Cinzia si occupa degli aspetti amministrativi e commerciali. Segno inconfondibile delle creazioni Gierre&son sono la colorazione e la ricercatezza del finissaggio, che rendono esclusiva ogni singola calzatura. Maestria e passione, sperimentazione e tanta manualità sono tutti valori che si ritrovano intatti nel prodotto finito, apprezzato da brand internazionali che vantano tra i loro clienti star e attori famosi del cinema e della musica, dell’arte e dello sport: dalle scarpe rosse di Jude Law, indossate dall’attore della fantastica serie The Young Pope alle scarpe di James Bond, l’agente 007 vestito da Tom Ford. Ma potremmo citare Leonardo Di Caprio, alla premiazione degli Oscar o Elton John e la sua band, i ballerini di Madonna, Earvin “Magic” Johnson e tanti altri: sono davvero numerosi i personaggi celebri che indossano scarpe che hanno superato il personale ‘controllo qualità’ di Luigi Romanelli. “C’è sempre un piccolissimo dettaglio che rende ogni scarpa unica. La nostra forza - ama dire il Maestro - è di trasformare, in scarpe bellissime, disegni e bozzetti di stilisti di fama mondiale. Realizziamo tutte le tipologie di scarpa, dalla comoda e flessibile scarpa tubolare alle diverse creazioni - Bologna, Norvegese, Goodyear - fino al fondo blake, stivali e sandali. Ma ciò che ci contraddistingue sono i colori unici, a volte irripetibili, essendo colorazioni create prettamente da noi”. L’ultima sfida di Luigi Romanelli è stata quella d’introdurre, nella lavorazione tradizionale, ricami e strass, sete e tessuti innovativi, utilizzati da stilisti e fashion creators per cucire gli abiti da uomo. Progettazione di nuovi modelli, accurata selezione dei materiali, taglio a mano di pellami, fodera e tomaia, orlatura delle tomaie, montaggio manuale, fresatura e sformatura del fondo fino al finissaggio, ogni singolo passaggio è realizzato a mano coi migliori materiali e la massima cura. Le diverse fasi della lavorazione avvengono interamente in azienda, al fine di garantire elevati standard qualitativi e la massima attenzione ad ogni minimo dettaglio. “L’apprendistato per imparare a realizzare una scarpa manualmente - conclude Luigi Romanelli - dura diversi anni. Oggi è difficile trovare giovani disposti ad imparare questo mestiere. Siamo immersi nell’era digitale, ma bisognerebbe riscoprire il sano saper fare umano e mantenere in vita produzioni di nicchia di grande valore e qualità, ricercate e apprezzate in ogni angolo del pianeta”.