SCELTE VINCENTI
Scommettere sulla carta
Una ristrutturazione societaria, industriale e finanziaria è stata la forza propulsiva di Boost, oggi il maggior produttore mondiale di agende 

Unire due competitor storici nel comparto delle agende, integrandone la produzione, ottimizzando tutti i processi e investendo in nuove tecnologie, senza ricorrere a concordati consentendo all’azienda di tornare in bonis, tutelando i fornitori. Creare un brand, Boost, dal suono gradevole, immediato, internazionale. Sviluppare un nuovo progetto, integrando l’expertise e il valore aggiunto di aziende storiche per proiettare Boost in un futuro sempre più internazionale. L’intera operazione è stata capitanata da un imprenditore lungimirante e coraggioso: Marzio Carrara, il quale ha compreso le immense potenzialità della fusione di due concorrenti - Lediberg e Arti Grafi che Johnson - la cui esperienza nell’ambito dei calendars and diaries di alta gamma, sia datati che non datati, affonda le radici negli anni Sessanta, sviluppando un player di caratura internazionale impareggiabile, praticamente senza concorrenti. E soprattutto italiano, con le sue origini nel territorio bergamasco e una mission di respiro globale. Socio di maggioranza di Boost è il Gruppo CPZ, elemento chiave in tutte le fasi di questa ristrutturazione che ha avuto luogo, incredibilmente, in un arco di tempo brevissimo per un’operazione di tale rilevanza, tra aprile 2017 e ottobre 2018 (vedi Box). “Desideriamo in primo luogo posizionare e affermare il nuovo marchio all’estero, avvalendoci delle filiali ubicate in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Dubai, Grecia, Olanda, Romania, Polonia, Usa e Brasile. Già ora, l’80% del fatturato viene generato dai mercati stranieri e puntiamo a un’ulteriore espansione”, sottolinea Carrara. Attualmente Boost conta 1.580 addetti (dei quali 1.100 in Italia), con un outlook pari a 150 milioni di euro di giro d’affari. “Un prodotto come l’agenda è

intramontabile anche in epoca digitale e noi garantiamo l’eccellenza, che si unisce a un design inconfondibile. Nei nostri siti produttivi la ricerca di soluzioni innovative è incessante e il controllo qualità raggiunge livelli davvero elevati”, afferma l’amministratore delegato. Obiettivo della nuova impresa è diffondere uno stile unico nel mondo, quell’Italian mood incentrato su stile e qualità dei materiali piuttosto difficile da ritrovare in altri prodotti simili. Ma proprio l’italianità è il tratto distintivo delle agende Boost. “Seguendo le nostre direttive, il nostro Italian mood può essere replicato dai nostri poli produttivi all’estero. Ad esempio il nostro turnover sta crescendo in particolare negli States, dove questo prodotto è particolarmente apprezzato, mentre altre aziende in Europa lo stanno sperimentando per la prima volta, magari abbinandolo a produzioni di core-business, come le penne”, spiega Carrara. Ma per le agende si stanno anche spalancando orizzonti precedentemente inesplorati, in regioni come il Sud America e l’Africa dove sta aumentando il tasso di scolarizzazione e il mondo cartaceo la fa da padrone. “I nostri libri, agende, quaderni, diari non sono semplici strumenti di lavoro e di studio, ma anche gadget e complementi d’arredo e rappresentano qualcosa di tangibile, da toccare, che piace sempre molto ai consumatori finali”. Un’agenda ben fatta ha un valore aggiunto intrinseco elevato, apprezzato dai veri intenditori e dagli amanti del bello. Il design inteso come pulizia e rigore, ma soprattutto come innovazione e ricerca, gioca un ruolo essenziale per Boost. “La creatività viene sviluppata dal nostro reparto interno di R&S: ci proponiamo come partner per il cliente, scegliendo con lui i materiali e il taglio creativo per creare un prodotto completamente personalizzato”, dichiara Carrara. La personalizzazione comprende anche i macchinari per sviluppare gamme produttive interamente customizzate per determinati committenti. Il futuro di Boost è colmo di progetti e nuove scommesse: “Il salto dimensionale che abbiamo effettuato in poco più di un anno ha rappresentato uno sforzo immane, ma sta dando buoni frutti e le prospettive sono molto incoraggianti. Con tenacia, intraprendenza e voglia di fare si possono affrontare rischi, ribaltare situazioni e accettare sfide. Scommettere sulla carta! E tutti noi siamo pronti”, conclude Marzio Carrara. 

Il maggior produttore mondiale di agende: le tappe di una nascita 

Aprile 2017: il Gruppo CPZ acquista dal Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafi che Spa il ramo d’azienda operante nel settore calendars and diaries, che in precedenza apparteneva alla società Arti Grafi che Johnson Spa; nel contesto dell’operazione sono stati trasferiti tutti gli oltre 300 dipendenti che prestavano la propria attività in favore del ramo d’azienda. La società conferitaria del ramo d’azienda verrà denominata Boost Srl. Giugno 2018: Boost acquista la partecipazione di maggioranza di Lebit Holding, società che detiene il 100% del capitale sociale di Lediberg Spa, società leader mondiale nella stampa di agende e notebook, che al momento dell’acquisizione si trova in una fase di tensione fi nanziaria. L’acquisizione è fi nalizzata alla ristrutturazione societaria e fi nanziaria di Lediberg e alla creazione, mediante la fusione di Lediberg e Boost, del più importante produttore mondiale di agende e quaderni non datati. Settembre 2018: Lediberg, grazie all’intervento di CPZ, torna in bonis e approva un piano industriale asseverato ai sensi dell’articolo 67 della Legge Fallimentare. Ottobre 2018: Boost e Lediberg approvano un progetto di fusione per incorporazione all’esito del quale Lediberg verrà integralmente incorporata in Boost, dando così vita ad una società con un potenziale di oltre 150 milioni di fatturato annui. Nel contesto di questa importante operazione di ristrutturazione tutta la stampa in alta qualità viene ceduta dalla Castelli Poligrafi che (società detenuta al 100% da Lediberg) a CPZ, socio di maggioranza di Boost.