RICERCA & INNOVAZIONE
Sia fatta la luce migliore
Un lavoro su scala europea per la mappatura e la definizione di criteri per illuminazione efficiente e di qualità

Può sembrare strano, ma non esiste una regolamentazione specifica, a livello europeo, per quanto riguarda il supporto alle tecnologie più efficienti per l’illuminazione stradale e del terziario indoor. Per questo la UE ha finanziato un progetto H2020 - “PremiumLight Pro”, partecipato da partner di dieci paesi – che ha come primo obiettivo la mappatura di buone pratiche: e quindi la creazione di un database europeo, e di criteri guida per orientare le future scelte di mercato. “Il settore era davvero poco regolato, senza sistemi di etichettatura, anche per i lavori pubblici - confermano il Prof. Lorenzo Pagliano e Andrea Roscetti del Politecnico di Milano, partner italiano del progetto -. Il lavoro preparatorio, già terminato, è stato capillare: per ognuno dei paesi coinvolti abbiamo monitorato gli attori di mercato (dall’ente di ricerca all’installatore, fino a tutti i livelli intermedi) e gli enti promotori delle installazioni, pubblici e privati. Ora stiamo costruendo le linee guida, i materiali da fornire agli esperti; e stiamo proseguendo nel non sempre facile lavoro di contatto con le amministrazioni e le aziende, con chi si occupa di procurement, incentivi e certificati bianchi, per migliorare i futuri criteri di erogazione” Nel prossimo periodo, quello conclusivo del progetto, i risultati verranno infine presentati in diverse occasioni pubbliche.