DOSSIER
Spedizioni verso l’infinito e oltre 
L’azienda Interglobo compie 50 anni e guarda al futuro del mercato

Per costruire il domani, bisogna avere il coraggio di saperlo prevedere. Interglobo, azienda di spedizioni aeree, marittime e terrestri, nata nella Superba e oggi titolare di 25 sedi in tutto il mondo, in mezzo secolo di attività ha sempre dimostrato di riuscire a capire, prima di tanti, i movimenti del mercato mondiale. Qui la fortuna non c’entra, si tratta di lungimiranza imprenditoriale. “Mio padre Emilio fondò l’impresa nel 1968 ed ebbe la forza e il coraggio, nei primi anni ’80, di aprirsi subito all’evoluzione dei container - ricorda Fabrizio Parodi, presidente di Interglobo - secondo molti quelle attrezzature avrebbero messo in crisi gli spedizionieri, livellandoli. Così non fu, ebbe ragione mio padre: da quel momento l’azienda ha sempre cercato di anticipare il futuro come dimostra l’apertura di una sede a New York a fine anni Ottanta e poi a Hong Kong nel 1994, e via via poi con l’entrata nel mercato sudamericano e l’utilizzo sistematico di nuove tecnologie. Abbiamo sempre cavalcato l’onda positiva della globalizzazione, spedendo merci in ogni angolo del pianeta”. Il prossimo passo? “Monitoriamo altri mercati come quello africano, continuiamo a inviare i nostri giovani in tutto il mondo per allargare le loro competenze”, continua Parodi, che con la sorella Roberta, presidente di Interglobo Nord America dal 1993, gestisce l’azienda dal 1984. Da tre anni anche il figlio Emilio è entrato in azienda come terza generazione. Oggi Interglobo fattura 250 milioni di euro, muove 150 mila containers all’anno, è fra i leaders in Nord America nel traffico import verso quel mercato. “Il fatturato è composto dal 40% sul Mediterraneo e dal 60% su traffici Asia/Nord America e Sud America/Nord America, che quindi non passano dall’Italia - conclude Parodi - il 70% della nostra clientela, circa 1.000 clienti, sono in Nord America. Gli spedizionieri oggi devono garantire una copertura totale, il campo d’affari è il mondo intero. L’azienda ha un’anima fortemente internazionale, ma anche identitaria: la nostra genovesità è presente nel rapporto con il cliente, con il quale siamo in contatto sempre h24 in modo personalizzato”.