DOSSIER
Sviluppo, innovazione e risultati d’alto livello
Ospedale ortopedico Valdoltra sviluppa metodi e standard sanitari innovativi

Le principali aree mediche del più grande ospedale ortopedico sloveno, che già dal 1909 si trova ad un passo dal confine italiano vicino a Trieste, sono: endoprotesi delle articolazioni, trattamento delle malattie e deformazioni della colonna vertebrale, ortopedia infantile, ortopedia del piede e della caviglia, ortopedia endoscopica e sportiva e trattamento delle infezioni ossee. Nell’ospedale con sei sale operatorie ben 23 specialisti in chirurgia ortopedica conducono circa 5.000 operazioni all’anno, trattano circa 6.500 pazienti e svolgono oltre 32.000 visite specialistiche ambulatoriali. Come una delle rare istituzioni europee, l’ospedale può vantare un registro di artroplastica di cui parla con grande orgoglio il suo direttore, il signor Radoslav Marčan, medico specialista in ortopedia: “Il Registro serve per il monitoraggio a lungo termine dei singoli tipi di articolazioni artificiali di diversi produttori e per l’identificazione di possibili deviazioni dai risultati attesi, fornendo una base eccezionale per un intervento rapido e nuove ricerche nel campo della selezione dei materiali e della produzione di impianti ortopedici. Nel registro vengono conservati i dati sul tipo di materiale incorporato e/o rimosso e il tempo di durata di oltre 26.000 protesi primarie dell’anca e del ginocchio, dal 2002. Tutte queste nozioni e conoscenze rappresentano il fondamento dell’attività di ricerca e pedagogico- educativa dell’ospedale, che collabora con produttori di impianti come ‘centro di apprendimento’ in cui medici e ricercatori di tutto il mondo si aggiornano regolarmente. Il contributo dell’ospedale è inestimabile nello sviluppo di nuovi metodi di cura, di materiali e tecniche operative che scaturiscono da scoperte scientifiche e tecniche supportate”. Il team dei migliori specialisti di Valdoltra ha svolto in questo settore molti ruoli importanti. Ha partecipato allo sviluppo di linee guida globali per la cura delle infezioni articolari, ha brevettato componenti protesiche e di recente è entrata nella storia per aver svolto una delle prime operazioni al mondo al legamento del ginocchio utilizzando tecniche innovative. Tutto ciò fornisce la base per un’attuazione più sicura e più professionale degli interventi chirurgici, tra i quali sono considerati come i più comuni: sostituzione dell’anca e del ginocchio primaria e di revisione con circa 2.000 interventi a livello annuale, operazioni al piede, operazioni alla spina dorsale (inclusa la scoliosi infantile), artroscopia delle ginocchia, delle spalle, delle caviglie (compresa la pianificazione tridimensionale), dei gomiti e dei legamenti crociati del ginocchio e delle varie ricostruzioni e stabilizzazioni. Non bisogna dimenticare, oltre a ciò, che Valdoltra ha un proprio laboratorio medico e un reparto di diagnostica per immagini con risonanza magnetica, tomografia computerizzata e sei apparecchi per radiografie digitali. I referti del trattamento sono quindi paragonabili a quelli dei migliori centri medici del mondo, con i quali l’Ospedale ortopedico Valdoltra collabora nell’introduzione dei metodi operativi di cura e terapeutici più moderni e nello scambio professionale del sapere. Valdoltra viene menzionata anche tra il pubblico professionale in qualità di uno dei principali centri per l’introduzione della tecnologia computer-assistita nella chirurgia ossea. Il signor Marčan è chiaro: “Con la navigazione elettromagnetica e la tecnologia di stampa 3D controllati dal computer, l’ospedale introduce un livello superiore di precisione operativa e di sicurezza. Nella chirurgia ossea, la maggior parte degli interventi operativi si basa ancora solo sull’impressione e sull’esperienza dell’operatore. La ripetibilità della procedura degli interventi non è praticabile e sicuramente è incomparabile con la precisione offerta dalle procedure controllate dal computer con cui vengono eseguite le operazioni qui da noi in ospedale, usando dei sensori sugli strumenti chirurgici”. Va detto, infine che l’ubicazione dell’ospedale è di notevole impatto: ortopedici di diverse parti del mondo dicono che sia memorabile. La vista sugli edifici con un tocco di architettura austro- ungherese è veramente unica. Da tutte le stanze dei pazienti si estende una magnifica vista sull’azzurro dell’incantevole golfo di Trieste. Circondati dai profumi mediterranei, si viene accompagnati dal mormorio del mare, dal fruscio dei possenti pini e dal canto degli uccelli che ridonano forza ai pazienti provati dalla malattia. Non di secondaria importanza, dunque, è l’ambiente, che contribuisce a rendere più piacevole il ricovero dei pazienti e contribuisce alla guarigione. La struttura è completato da un magnifico orto botanico che vanta oltre 200 diversi tipi di rose. “Alcune varietà - racconta il signor Marčan - erano state regalate all’ospedale molti anni fa dal professore italiano di ortopedia Gianfranco Fineschi, un medico di lunga data, chirurgo e confidente di Papa Giovanni Paolo II”. L’ortopedico di fama mondiale era uno dei più grandi collezionisti di rose nel mondo ed era stato conquistato da Valdoltra già in occasione della sua prima visita, non solo per la competenza dello staff medico, ma anche per la posizione sul lago. Il signor Marčan racconta: “Avevamo organizzato un congresso ortopedico in collaborazione con l’Istituto di Clinica ortopedica dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma. Fineschi amava Valdoltra e la Slovenia. Aveva trascorso diverse volte il capodanno da noi. Nel 2009, il nostro Presidente della repubblica Slovena, gli consegnò un’onorificenza statale al merito per la sua collaborazione nel campo della chirurgia ortopedica e per noi, ancora oggi, è un grande vanto”. 

Ospedale ortopedico Valdoltra
Radoslav Marčan