DOSSIER
Trend di stabilità per guardare avanti con fiducia
Lo conferma il Centro Studi Confindustria Lecco e Sondrio

È uno scenario di sostanziale stabilità, quello dipinto dall’Osservatorio Congiunturale dei Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio e Unindustria Como, il cui tessuto industriale guarda ai prossimi mesi con fiducia. A confermarlo sono i dati che, per il secondo semestre 2018, vedono domanda e attività produttiva a +0,3% sullo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il fatturato si dimostra più dinamico, attestandosi a +3,4%. Ma sono le previsioni per i primi sei mesi del 2019 a riflettere un diffuso sentiment positivo, attestando tutti e tre gli indicatori a un +2,3%. Territori, questi, a forte vocazione internazionale, con un buon 36% del fatturato complessivo realizzato all’estero. Ma quali sono i mercati di riferimento? In testa è l’Europa, che assorbe i due terzi dell’export (circa il 24% del fatturato totale), ma destinazioni privilegiate sono anche l’area Brics e gli Stati Uniti. È a quota 75,2%, circa un punto percentuale al di sotto di quanto registrato nei sei mesi precedenti, la capacità produttiva mediamente impiegata dal campione indagato dall’Osservatorio. E, se non si rilevano particolari distinzioni a livello dimensionale, alcune differenze emergono invece per appartenenza al settore merceologico: il grado di utilizzo degli impianti è più elevato, infatti, per le realtà metalmeccaniche (80,3%), mentre cala per le realtà tessili (69,9%) e per quelle degli altri settori (73,2%). Il ricorso alla subfornitura incide per un ulteriore 5,4% della produzione.