RICERCA & INNOVAZIONE
Un software per gli stent
Un sistema innovativo faciliterà la realizzazione di device bioriassorbibili

Gli stent sono piccole reti artificiali utilizzate per espandere un vaso coronarico quando ostruito da una placca. Sono realizzati in particolari leghe di metallo; di recente si è utilizzato un materiale polimerico biocompatibile, che blocca lo sviluppo della placca e viene riassorbito dall’organismo nel giro di qualche anno. Oggi, un H2020 denominato “InSilc” si prefigge di realizzare una piattaforma informatica che possa sviluppare stent in maniera più semplice ed economica rispetto alle modalità attuali, saltando molti passaggi: le prove di laboratorio, la sperimentazione sugli animali e magari in futuro anche quella sull’uomo (che oggi è obbligatoria). Fra i partner del progetto – guidato dall’istituto greco FORTH – c’è anche l’IFC, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. “Noi ci occupiamo delle valutazioni in vitro, con le cellule, del nuovo stent, fornendo poi i dati al software del progetto”, spiegano Gualtiero Pelosi e Federico Vozzi dell’IFC. Lo sviluppo di questa piattaforma, e quindi la replicabilità dello stent anche su una futura scala industriale, è il primo obiettivo di InSilc: “ma è altrettanto importante l’aiuto che potrà avere il medico, grazie al software, nella scelta del tipo di stent per ogni singolo paziente...”