PROTAGONISTI
Gilberto Menin
La filosofia della Sperimentazione

Windye: la nuova scommessa di Gilberto Menin, patron di Menphis. Un’avventura imprenditoriale punteggiata da sfide quotidiane, evoluzioni, innovazioni e nuovi orizzonti con un filo conduttore: l’entusiasmo. Che, unito alla passione per il lavoro e alla volontà d’innalzare costantemente l’asticella, ha spinto Gilberto Menin a fondare una nuova realtà aziendale, la WinDye. Un nome che è tutto un programma, come ci spiega lo stesso Menin, carismatico ceo e fondatore di Menphis, impresa che, dall’anno di fondazione, il 1982, sino a oggi ha saputo trasformarsi da tinto-stamperia specializzata in finissaggi, ad antesignana di tecniche rivoluzionarie nell’ambito della stampa su fibra, grazie alle sue carte e pellicole transfer che consentono di trasferire i più straordinari effetti decorativi su qualunque supporto. Per marchi di alta moda, rinomati in tutto il mondo, per l’interior design, per l’automotive e per chiunque si senta creativamente all’avanguardia. “Ho creato WinDye - la “tintura vincente” in italiano - per segnare sia un punto d’arrivo, sia un punto di (ri)partenza. D’arrivo poiché questi sono gli anni in cui raccolgo i riconoscimenti del lavoro di una vita: mi capita di accogliere titolari - non i dipendenti o i rappresentanti - di brand di moda rinomati per l’eccellenza dei loro capi e dei loro tessuti, il non plus ultra del settore fashion. Vengono da me personalmente poiché riconoscono l’efficacia dei nostri brevetti e l’unicità della tecnologia da me inventata,

successivamente sfruttata da innumerevoli realtà del settore. Windye è anche un punto di partenza poiché con questa azienda spero di suscitare l’interesse di un partner con i quale fare sistema e crescere ulteriormente in termini d’innovazione”. Ma facciamo un passo indietro. Menphis - nome che significa “Menin’s philosophy”, il “mettere per togliere”, in riferimento all’applicazione delle stampe alle tinture in modo rivoluzionario è diventato un punto di riferimento mondiale per settori delicati e sofisticati come moda e design, proprio grazie al business della tecnologia Transfer o sublimazione, grazie alla quale, attraverso una pressione a caldo, il disegno prestampato presente sulla carta o sul film in poliestere si trasferisce sul tessuto, in un colpo solo, da entrambe i lati dei tessuti, come sottolinea più volte Menin. “Sono stato il primo al mondo a credere nella sublimazione, semplicemente osservando la stampa dei rotocalchi. Un’intuizione che mi ha indotto ad abbandonare la mia ventennale mansione di capofabbrica in ben cinque aziende comasche e fondare la mia società, a 40 anni. Da allora non ho mai smesso di sperimentare, magari producendo meno su una macchina, ma riservandomi di effettuare prove su prove sulla stessa, per garantire ai miei clienti tecnologie inedite, spesso precorrendo i tempi”. Ed entrando nel Centro Ricerca Applicazione Tecnologia Transfer - il C.R.A.T.T. - si respira aria d’innovazione. Qui oggi vengono testate scrupolosamente le novità tecnologiche prima del loro inserimento produttivo. La Tecnologia Transfer e il profondo know-how di Menin, dei suoi figli Marco e Giacomo che assieme a lui guidano l’impresa e dell’intero team, da sempre incontrano grandi riscontri sui mercati internazionali. Ricordiamo che Menphis ha due anime: una è rappresentata dalla decorazione sul tessile e sul cuoio, l’altra dalla decorazione degli infissi, principalmente in alluminio. “Ho acquisito un’impresa hi-tech specializzata in lavorazioni meccaniche per verticalizzare ulteriormente il nostro ciclo produttivo integrato, che include sviluppo fotografico, incisione, stampa, finissaggio: i nostri otto capannoni sono pieni di macchinari tecnologicamente avanzati”. E dunque avanti tutta: il futuro appare pieno di sfide da affrontare… sempre con l’entusiasmo che da Menin s’irradia in tutta l’impresa.

Menphis
Gilberto Menin