Catania guida l’Ai del futuro: bioispirata, sociale e cognitiva
Nello Spoke 10 del progetto Pnrr Fair, l’Università di Catania guida lo sviluppo di un’intelligenza artificiale ispirata ai meccanismi della natura, della mente e della società: adattiva, trasparente e progettata per interagire nel mondo reale
Studiare e replicare nelle macchine le capacità di apprendere, percepire e interagire degli esseri viventi è una delle frontiere più ambiziose dell’Intelligenza Artificiale. È questa la visione al centro dello Spoke?10 del progetto Fair - Future Artificial Intelligence Research, finanziato dal Pnrr e coordinato a livello nazionale dal Cnr. Lo Spoke 10, co-coordinato da Iit e Università di Catania, si concentra sull’intelligenza artificiale bio-socio-cognitiva, che integra modelli ispirati a processi biologici, cognitivi e sociali per sviluppare sistemi adattivi, contestuali e interpretabili.
L’unità dell’Università di Catania è attivamente impegnata nello sviluppo di modelli di apprendimento continuo, che permettono ai sistemi di aggiornarsi nel tempo senza perdere conoscenze pregresse. L’integrazione multisensoriale audio-video consente di interpretare ambienti complessi, mentre la percezione egocentrica in 3D offre una rappresentazione del mondo centrata sul punto di vista dell’utente.
A queste linee si affianca la robotica bioispirata, con soluzioni di locomozione adattiva derivate dall’osservazione del comportamento animale. Centrale è anche la dimensione dell’interpretabilità, con strumenti per rendere le decisioni dei modelli di intelligenza artificiale comprensibili e verificabili da parte degli utenti finali, migliorando la trasparenza dei sistemi.
Parallelamente alla ricerca teorica, il gruppo sta sviluppando prototipi applicativi in fase di finalizzazione. Tra questi: un sistema per la refertazione automatica in medicina legale, un assistente indossabile per l’assemblaggio industriale guidato in realtà mista, una piattaforma per l’analisi comportamentale di fauna in ambienti acquatici controllati, e un’app per l’apprendimento personalizzato attraverso lettura ad alta voce e feedback intelligente. “Uno degli obiettivi principali di Fair era formare giovani ricercatori proiettati verso l’Ai del futuro, e possiamo dire di averlo centrato in pieno - conclude il professor Concetto Spampinato, coordinatore dell’unità - In questi tre anni, la qualità della produzione scientifica è cresciuta, e la partecipazione a conferenze internazionali di alto livello ha dimostrato che l’Italia e anche la Sicilia possono competere con i grandi player globali del settore”.
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