Il futuro della radioterapia con gli acceleratori laser-plasma
Al Cnr-Ino di Pisa si studiano laser che consentono di migliorare il trattamento dei tumori
Sono passi da gigante quelli che sta compiendo la ricerca in ambito radioterapico. Dalla scoperta dei raggi X nel 1895, la radioterapia ha conosciuto progressi enormi affermandosi come uno dei pilastri nella lotta ai tumori. I ricercatori stanno lavorando a nuove tecnologie che consentano di realizzare acceleratori medicali che potrebbero cambiare il paradigma della radioterapia del futuro. L’ottimizzazione del rapporto tra benefici ed effetti collaterali è tra le priorità in questo comparto medicale, senza dimenticare il contenimento dei costi per le strutture e per gli utilizzatori finali. “La necessità di terapie oncologiche sempre più efficaci, veloci e sostenibili, sta spingendo oltre i limiti le tecnologie di accelerazione disponibili -spiega Leonida Gizzi, responsabile della sede di Pisa dell’Istituto Nazionale di Ottica (Ino) del Cnr e recentemente nominato direttore scientifico dell’infrastruttura Europea Eli (Extreme Light Infrastructure), di cui ltalia è membro fondatore e che riunisce i tre principali laboratori laser europei situati in Repubblica Ceca, Romania e Ungheria - Gli acceleratori su cui lavoriamo presso il Laboratorio ILIL dell’Ino di Pisa, sono basati su nuovi potentissimi laser”. Un salto tecnologico che apre nuove strade. Il grande passo avanti, spiega il dottor Gizzi, è la possibilità di proteggere meglio i tessuti sani senza ridurre l’efficacia del trattamento sul tumore. Questo risultato è legato al cosiddetto effetto “Flash”: quando la dose di radiazioni viene somministrata in tempi estremamente brevi, il danno ai tessuti tumorali resta comparabile a quello della radioterapia convenzionale mentre i tessuti sani mostrano una maggiore resistenza. Le nuove tecnologie di accelerazione laser-plasma permettono di generare in modo compatto fasci di elettroni ad altissima energia che rendendo possibile l’accesso a questo innovativo regime di trattamento. Per raggiungere questo obiettivo, a fine 2026 si concluderanno i lavori di realizzazione di un bunker sotterraneo per ospitare la nuova linea laser a 100 Hz per studi radioterapici del Laboratorio Irraggiamento Laser Intensi del Cnr-Ino. Per rendere concrete queste tecnologie rivoluzionarie, il dialogo con il mondo industriale è fondamentale. “In questo contesto si inserisce la nascita di Aukelos a Pisa, una start-up innovativa che riunisce le competenze del Cnr-Ino e dell’impresa privata e che punta all’affiliazione come spin-off Cnr: un ponte tra ricerca e impresa per portare nella pratica clinica la radioterapia del futuro”.