Il “grouping” dei nanomateriali
Un processo necessario per consentire una valutazione della sicurezza meno complessa e costosa
Parlando di nanomateriali, per ogni sostanza chimica esistono centinaia di nanoforme prodotte dall’industria, e il mercato, in continua espansione, rende complicata e costosa la valutazione del rischio di queste sostanze. Un tema di cui si occupa “Gracious” (www.h2020gracious.eu), progetto H2020 che ha coinvolto più di venti partner europei, a cui partecipa anche la società GreenDecision Srl (www.greendecision.eu). “L’obiettivo principale era molto ambizioso: lo sviluppo di un framework per il raggruppamento di nanomateriali per ridurre i costi dei test e l’uso di animali da esperimento a scopi di valutazione del rischio”, spiega il dottor Danail Hristozov, responsabile della ricerca presso GreenDecision. Grazie all’ottima collaborazione tra i partner del consorzio i risultati sono stati notevoli, addirittura superiori alle aspettative. “Ora, nei restanti mesi del progetto, forniremo il framework di raggruppamento come strumento software: sarà a disposizione di chiunque, di qui in avanti, voglia usarlo per eseguire il raggruppamento di nanoforme, condividendo le informazioni sia per la sicurezza, fin dalla progettazione, sia per la valutazione del rischio”. GreenDecision continuerà a lavorare su queste tematiche anche all’interno del nuovo H2020 “Sunshine” (www.h2020sunshine.eu), iniziato nel gennaio 2021, che ha lo scopo di adattare il framework Gracious ai nanomateriali avanzati multicomponente.